L’allineamento PDF

E’ palese che esposizioni complessive di ore non possono essere riunite in una sola nottata fotografica. A volte addirittura vengono utilizzate esposizioni riprese anche l’allineamento PDF anno prima per integrare l’informazione fotografica.


Författare: Beatrice Decarolis.

Ma in questo caso, specie per l’astrofotografo itinerante, che ogni volta monta e smonta la propria attrezzatura, le immagini non potranno essere sempre allineate con la massima precisione l’una con l’altra. Programmi che permettono questi allineamenti ne esistono molti, quasi tutti commerciali, ma sono nati per i ccd astronomici, non lavorando in modo ottimale con le immagini riprese con le fotocamere digitali. Vediamo ora di cominciare a conoscere un po’ il programma. Una volta selezionate le immagini mediante la finestra di caricamento passiamo alla riga successiva, caricando i dark e, successivamente, i flat, se disponibili.

Premiamo “marca tutti” per spuntare tutte le immagini caricate e siamo pronti per il passaggio successivo. A questo punto possiamo selezionare “allinea immagini selezionate” e passare alla definizione di alcuni parametri. Diamo l’OK e si torna alla finestra precedente. Siamo pronti per scegliere i parametri di combinazione. Come vediamo questa finestra propone inizialmente un primo riquadro: risultato. Attenzione al fatto che se usiamo molte immagini il file autosave.

In questo caso Consiglio di non usarlo oppure di impostare il crop dell’immagine. Calcola la media di tutti i pixel nella medesima posizione. Per ogni posizione viene preso il valore mediano dei pixel corrispondenti. Il valore mediano viene ricavato ordinando i valori in ordine crescente e utilizzando il valore che corrisponde a quello in mezzo alla lista ordinata. Per ciascuna iterazione viene calcolato il valore medio e il valore Sigma di deviazione standard di ciscun pixel.

Il valore medio dei pixel rimasti viene calcolato per ciascuna posizione. Kappa-Sigma con la differenza che invece di usare il valore medio viene usata la mediana dei vari pixel. Questo metodo calcola una media pesata ottenuta iterando il peso di ciascun pixel dalla media comparandola alla deviazione standard. ISO, creando una immagine mediata con la massima dinamica possibile. Tenete presente che questo metodo occupa molta memoria e richiede un notevole uso della CPU. Le finestre successive permettono di regolare i parametri di creazione dei master dark e dei master flat.