L’allenamento strutturato nel gioco del calcio e negli sport di squadra PDF

2018 ospita l’allenamento strutturato nel gioco del calcio e negli sport di squadra PDF anche le gare interne dell’Albissola. In termini di capacità e superficie strutturale, è il principale impianto sportivo della città ligure. Il progetto del denominato campo sportivo del Littorio prevedeva la realizzazione di un campo da gioco erboso disposto in direzione est-ovest, dotato di una singola tribuna scoperta in legno sul lato nord e di un piccolo fabbricato in mattoni atto ad ospitare gli spogliatoi. Lo stadio così strutturato venne costruito celermente e inaugurato il 29 ottobre 1933, in occasione della settima giornata di andata del campionato di Prima Divisione, ove Entella e Albenga pareggiarono per 1-1.


Författare: Christian Ferrante.

L’allenamento strutturato è un manuale rivolto a tutti i tecnici sportivi, siano essi allenatori o preparatori atletici. Affronta per la prima volta un nuovo modo di considerare lo sport, e il calcio in particolare, come basato sulle capacità cognitive dell’atleta inserite nei principi di gioco dell’allenatore. Vengono approfonditi argomenti complessi (neuroscienze, capacità motorie, aspetti psichici) in forma semplice e chiara, fornendone una nuova visione applicabile a tutti gli atleti. Gli autori hanno tracciato una strada (appresa dalla loro esperienza in terra iberica, dalla ricerca universitaria e da anni di professionismo sportivo) che inizia dall’apprendimento motorio situazionale, per passare dalla pianificazione, fino a una ricca e completa serie di esempi (32 proposte di rondos, giochi di possesso posizionali, partite psicocinetiche e circuiti integrati), per mettere in pratica esercitazioni ad open skills in grado di far pensare l’individuo eseguendo la scelta di gioco più efficace.

Già nel 1935 l’impianto venne radicalmente modificato: il terreno di gioco fu ri-orientato in direzione nord-sud e sul lato ovest venne posta in opera una tribuna coperta in muratura, conforme ai dettami canonici dell’architettura razionalista. Al termine del conflitto mondiale lo stadio fu per un breve periodo requisito e utilizzato come campo base da un contingente dell’esercito inglese di stanza a Chiavari. Nel 2001 il fallimento dell’Entella lasciò per un anno il campo privo di usufruttari: dopo che il sodalizio venne rifondato, nel 2002, a stretto giro vennero implementati interventi di ristrutturazione. Nel 2010 lo stadio chiavarese venne incluso tra gli impianti del Torneo di Viareggio.

Nel 2010, complice il ripescaggio dell’Entella in Seconda Divisione, si resero necessari ulteriori lavori per adeguare il campo ai criteri strutturali del professionismo. Il comune di Chiavari deliberò di affidarne la gestione direttamente alla società biancazzurra. A stretto giro, allorché la possibilità di promozione dell’Entella in Serie B si fece concreta, il club chiavarese diede ulteriore mandato all’architetto Rocchi di redigere uno studio di fattibilità per un ulteriore ampliamento delle tribune, onde portarle ai 7. 500 posti prescritti come limite minimo per la seconda divisione italiana. 834 in tribuna, 805 in gradinata est – su cui venne posta una copertura metallica -, 955 nel settore ospiti e appunto 1. Nel 2015 lo stadio accolse le fasi finali del Campionato Primavera 2014-2015.

Nell’estate dello stesso anno la capienza venne ulteriormente incrementata 5. Il 6 ottobre dello stesso anno il consiglio direttivo del club decise di dedicare la curva sud a Ermes Nadalin, giocatore “bandiera” e recordman biancoceleste, scomparso due giorni prima all’età di 77 anni. Nell’estate del 2017 la Virtus Entella provvide quindi alla sostituzione del manto erboso con un nuovo sintetico di ultima generazione, per una spesa di circa 500. A seguito degli interventi praticati dal 2013 in avanti, lo stadio ha assunto una vocazione prettamente calcistica, con spalti disposti parallelamente ai lati del campo e poco distanti dai bordi dello stesso. 318 posti, tutti dotati di seggiolino. Prima della costruzione della Gradinata Sud, nel 2013, era il settore dove prendeva posto il tifo organizzato biancoceleste.