L’aggressività in età evolutiva PDF

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Författare: Maria Bruna Fagiani.

Fare e/o subire prepotenze e prevaricazioni sembra essere un esperienza comune agli adolescenti di tutto il mondo. I riti di iniziazione che accompagnano l’ingresso all’università o contrassegnano il periodo iniziale del servizio militare hanno probabilmente le loro radici negli episodi di bullismo che si manifestano sin dai primi anni dell’esperienza di scolarizzazione. Questo volume offre un quadro esaustivo del fenomeno dell’aggressività in età evolutiva, fornendone una definizione chiara, descrivendo le caratteristiche del bullo e della vittima, il ruolo degli insegnanti, quello del clinico e il rapporto genitori-insegnanti.

Non rimuovere questo avviso finché la disputa non è risolta. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. Le divisioni sono convenzionali e ogni individuo può attraversare queste fasi ad età differenti. Il passaggio da una fase all’altra implica spesso un periodo di crisi, che è fondamentale per adattare la propria visione del mondo alla maggiore complessità della vita interiore. Jean Piaget, nell’Introduzione all’epistemologia genetica del 1951, analizzava l’evoluzione del bambino in stretto rapporto con l’ambiente che lo circonda. Questa attività si ripete ogni volta che il bambino si trova ad affrontare situazioni nuove.

Secondo Piaget esistono due periodi fondamentali nello sviluppo cognitivo del bambino: il periodo sensomotorio e il periodo concettuale. La fase dei riflessi innati va dalla nascita fino al primo mese di vita, in cui si caratterizzano i comportamenti istintivi. La fase dei primi adattamenti acquisiti va dal primo al quarto mese di vita, in cui il bambino inizia a coordinare i riflessi. Inoltre le sue azioni non sono più stereotipe, ma variano in rapporto alla situazione in cui si trova. Inizia ad avere un’idea della relazione di causa ed effetto, e inizia a prevedere o anticipare ciò che sta per succedere. Inoltre sa compiere anche qualche piccola imitazione di ciò che vede fare agli adulti.