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Il Cimitero Monumentale di Milano, familiarmente chiamato il Monumentale, è il grande cimitero cittadino che si estende nei pressi del centro del capoluogo lombardo. Il Monumentale ebbe una gestazione lunga e travagliata cominciata nel 1837 su sollecitazione dell’amministrazione austriaca del Regno Lombardo-Veneto in sostituzione dei sei preesistenti cimiteri milanesi avviati alla chiusura e alla dismissione. Dal 1837, keep calm e passeggia per Roma PDF della prima delibera, al 1863, data dell’approvazione del progetto definitivo del Maciachini, trascorse un quarto di secolo segnato da difficoltà, contrasti e litigi.


Författare: Claudio Colaiacomo.

Keep calm e passeggia per Roma accompagna il lettore attraverso brevi escursioni alla scoperta di dettagli e curiosità insolite che solo una città così ricca di storia come l’urbe è capace di offrire. Percorsi esperienziali per conoscere Roma più da vicino, ponendo l’accento sulla calma che una passeggiata ispira e concentrandosi per lo più su ciò che si ammira camminando per strada, lasciando scorrere le bellezze della città eterna davanti a noi. Non solo monumenti, chiese e palazzi ma anche scorci, atmosfere e personaggi. Centro e periferia, rioni storici e quartieri alla moda, palazzi secolari e aree verdi: l’urbe si svela davanti ai nostri occhi nei suoi mille volti, accompagnando il nostro passo.

Venne quindi indetto un nuovo concorso con termine il 30 settembre 1861, poi protratto al 31 dicembre e poi al febbraio 1863, al quale parteciparono ventuno progetti fra cui quello di Carlo Maciachini che, nella seduta del 10 luglio 1863 venne indicato come il migliore. Da allora il Monumentale si è andato via via arricchendo di un gran numero di opere d’arte funeraria di genere classico e contemporaneo, come templi greci, elaborati obelischi e altri lavori originali, tra cui la versione ridotta della Colonna Traiana. Al 1970 risale un ampliamento con intervento “mimetico” in forme neogotiche. Il Famedio, nome derivante dal latino famae aedes, ossia “tempio della fama”, è posto all’entrata principale del cimitero, in posizione innalzata e raggiungibile tramite un grande scalone. Il lavoro iniziò qualche anno dopo, nel 1875, e fu completato nel 1887. 1905 avvenne la traslazione nella natia Brivio. Tutte queste tumulazioni speciali sono completamente a carico del Comune di Milano.

Lo stesso argomento in dettaglio: Sepolture illustri del Cimitero Monumentale di Milano. Il riparto, progettato dal Maciachini, fu aperto nel 1872 in sostituzione delle zone israelitiche dei soppressi cimiteri milanesi. Si trova ad est del Famedio, separato dal resto del cimitero da un muro. L’attuale area è il risultato di un ampliamento del 1913, che aggiunse una fascia a sud e una a est. Il padiglione centrale era originariamente l’ingresso del cimitero.

La numerazione delle tombe si ripete, in quanto il Riparto è suddiviso in 6 campi e un ampliamento. Vi sono inoltre tre campi comuni di cui uno per i bambini, con sepolture comprese tra il 1873 e il 1894, composto da piccole lapidi in mezzo a un prato riportanti nome, cognome e data di morte. L’ossario centrale ospita sia i resti dei corpi esumati allo scadere delle concessioni, che quelli traslati dai cimiteri soppressi. In questo Riparto si trovano anche nomi e cenotafi di persone citate alla memoria in quanto uccise dai nazisti, anche in seguito a deportazione nei campi di concentramento. Numerosi sono i monumenti di valore artistico a cui hanno contribuito architetti e scultori importanti, descritti nella guida storico-artistica di Giovanna Ginex e Ornella Selvafolta.

Il padiglione centrale è stato arricchito nel maggio 2015 con vetrate artistiche rappresentanti le Dodici tribù di Israele, opere dell’artista Diego Pennacchio Ardemagni. URL consultato il 16 marzo 2017. Bruno Maffeis, 21 novembre 2016, ISBN 9788822867254. URL consultato il 15 marzo 2017. Newton Compton Editori, 23 aprile 2015, ISBN 9788854179547. URL consultato il 30 marzo 2017.