Impero PDF

Questa voce o sezione sull’argomento politica è priva o carente impero PDF note e riferimenti bibliografici puntuali. Un impero è un insieme articolato di conquiste militari, dominio politico, sfruttamento economico e penetrazione culturale.


Författare: Alberto Angela.

Hardt e Negri, nel libro Impero, in qualche modo definiscono l’impero tramite la sua controparte: la moltitudine, necessitando di tornare ad un concetto pre-moderno per identificare le masse che si contrappongono al potere dell’impero e limitandolo lo definiscono. Nel descrivere le forme della vita associata e lo spirito pubblico dei grandi Stati appena costituiti, non si parlò più di moltitudine, ma di popolo. L’impero non è dunque definibile per il suo gigantismo territoriale, né per la eterogeneità etnica e culturale, né per un centro geografico definito e la sua correlata periferia. La definizione di tale entità geopolitica va trovata, quindi, altrove. Tale funzione equilibratrice consiste nel regolare i rapporti tra le nazioni e le etnie che compongono l’impero stesso, impedendo alle une di sopraffare le altre e, quindi, preservando i particolarismi e le specificità interne. Questa voce o sezione sull’argomento politica non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.

Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull’uso delle fonti. Da tempi molto antichi, fin quasi ai nostri giorni, due sono le idee di Impero, che si confrontano rivaleggiando fra loro. Il primo è un impero concepito sull’ideale di equilibrio interno nel rispetto della diversità. Ogni clan, gruppo, tribù e successivamente, nazione, riconosce un’unica fonte di potere sovrano, spesso attribuendole qualifiche divine o semidivine. A questa concezione dell’Impero, assai ambiziosa, se ne contrappone un’altra, meno pregna dal punto di vista ideale, ma assai più concreta nelle forme di realizzazione politica. La contrapposizione divenne insanabile all’interno dell’Impero Romano, con la fondazione dell’Impero Romano d’Occidente, ove rimanevano presenti l’aristocrazia senatoria, il cui potere venne assorbito dalle élite militari barbariche, e l’idea di Impero come organismo capace di annettere e dominare tutte le popolazioni ad esso sottomesse con la forza, contrapposta all’Impero d’Oriente. La notte di Natale dell’anno 800 quando il Papa Leone III incoronò Carlo Magno Imperatore del Sacro Romano Impero, fornisce la cartina di tornasole delle due concezioni imperiali.

Le due idee di Impero continuarono a confrontarsi con le epoche successive e a modificarsi con il passare di esse. Per un lunghissimo periodo sembrò che la seconda idea di Impero, sostenuta da Carlo Magno e da altri, fosse assai prevalente e vittoriosa. Vale a dire che l’imperialità consistesse nella sottomissione di popoli contigui e nel raggruppamento di molte province periferiche attorno a una sola capitale e dinastia o casata regnante, destinata al dominio di un popolo. Ma le radici comuni del diritto e della religione divennero esplicite quando, all’epoca dell’impero napoleonico esso si presentò come la fusione dei due concetti.

Un tema simile si è presentato con l’evolversi delle istituzioni europee. Le definizioni di impero fin qui fornite sono tipicamente di tipo geopolitico, secondo un’interpretazione consueta negli ambienti storiografici e politologici nel corso del Novecento. Tuttavia il significato di “impero” nelle lingue europee è quello di territorio il cui sovrano ha il titolo di “imperatore”. Per quanto riguarda gli stati extraeuropei, in conseguenza delle esplorazioni dell’età moderna gli Europei iniziarono a riconoscere il titolo di imperatore al maggior sovrano di ogni area religiosa. Del resto nel linguaggio comune si parla di sudditi dell’impero, più che di cittadini. Sono molti gli esempi storici in cui al sovrano titolare sono affiancate figure politiche che di fatto governano un impero.

Gli imperi sono spesso produttori di leggi, utili a diffondere uniformità di regole in territori variegati. La legge dell’impero coopera con la lingua nell’instaurare e mantenere l’egemonia culturale dell’impero. La moneta è uno dei simboli dell’impero e ne richiama la potenza. La moneta è essenziale per lo sfruttamento economico dei territori controllati ed è parte integrante del sistema di simboli per la creazione e mantenimento dell’egemonia. Un impero ha sempre vie di comunicazione efficienti. Le strade dell’impero servono a spostare rapidamente milizie imperiali dove servono, e a trasportare verso il centro le ricchezze delle colonie.

Le vie di comunicazione trasportano anche messaggi in un senso e nell’altro ed in questo senso sono oggi sostituite da mezzi di comunicazione che non hanno bisogno di un trasporto materiale. Il primo impero di cui si abbia notizia è l’impero accadico, creato nel XXIV secolo a. L’impero achemenide è stato il più grande impero del periodo antico. Mesopotamia, l’Egitto, parte della Grecia, la Tracia, il resto del Medio Oriente, gran parte dell’Asia centrale e l’India nord-occidentale.