Il sultanato PDF

Questa voce o sezione sull’argomento Brunei non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Brunei, è uno Il sultanato PDF situato sull’isola del Borneo, nel sud-est asiatico. Il Brunei è uno dei paesi membri dell’ASEAN.


Författare: Giovanni Sartori.

Dalla riforma elettorale a quella scolastica e universitaria, dai pericoli del federalismo alle incognite del Partito Democratico, dalle omertà verso la mafia alla bioetica, dall’Alitalia alla crisi economica, l’osservatore più autorevole e sferzante della politica italiana ripercorre fatti e personaggi che hanno occupato la scena del Paese negli ultimi tre anni. Un’impietosa denuncia degli incredibili paradossi e le troppe storture di un’Italia dove anche il buon senso sembra ormai privilegio di pochi.

Lo stesso argomento in dettaglio: Sultani del Brunei. Si narra che il primo insediamento statale di un certo rilievo in Brunei fu costituito dal Reame di Vijayapura, importante già nel VII secolo e costituito da genti di stirpe indiana. Ciò è attestato da antichi documenti cinesi e arabi. Proprio alla fine del XIV secolo si ha la fondazione del Sultanato Islamico del Brunei. Secondo la mitologia del Syair Awang Semaun, poema epico nazionale, l’evento fu miracoloso: il fondatore della Dinastia, Dewa Emas Kayangan, sarebbe apparso improvvisamente come un messo del cielo, convertendo il popolo all’Islam e divenendo il primo Sultano. Nei primi tre secoli di vita, il Sultanato fu, si direbbe in termini moderni, una monarchia costituzionale: infatti il Sultano non esercitava direttamente il potere legislativo, riservato esclusivamente al Consiglio dei Principi, e aveva compiti eminentemente esecutivi e religiosi.

Brunei centro di smistamento di merci tra Cina, India e Paesi europei. Nel XVI secolo cominciarono proficui scambi e relazioni con Portoghesi e Britannici, i quali divennero via via i principali interlocutori commerciali del Paese. Intanto nel XVII secolo il Sultanato del Brunei si trasformava in senso assolutistico, anche incrementando la connotazione religiosa islamica. Il Sultano riusciva infatti ad assumere anche un potere legislativo diretto a scapito del Consiglio dei Principi, che fu al fine sciolto.

Il Sultanato fu sempre geloso della propria autonomia e nei secoli XIX e XX secolo fu sempre attento a non essere eccessivamente incluso negli affari malesi, salvaguardando in particolare la propria funzione di avamposto islamico in Asia. Con la seconda guerra mondiale, il Brunei fu occupato dai Giapponesi nel 1941 poiché ricadeva nell’area d’influenza rivendicata dai nipponici nell’Asia Sud-Orientale. Il paese fu usato come base navale nipponica e soffrì a causa della carenza di viveri e medicinali, fino alla resa della guarnigione giapponese il 10 settembre 1945. Il Protettorato si dotò nel 1959 di una costituzione che proclamava la compiuta autonomia interna. Nel 1962 si assisté a un infruttuoso tentativo di instaurare la monarchia costituzionale attraverso elezioni parlamentari: la maggioranza della popolazione optò nettamente per la monarchia assoluta. 1984 proclamava la piena indipendenza nell’ambito dell’Impero britannico.

Un freno alla modernizzazione si è avuto a seguito dell’introduzione della sharia nel 2014, comportando, per i reati più gravi, la punizione con pene corporali. Nel dicembre del 2015, il sultano del Brunei, con l’obiettivo di preservare il credo della comunità musulmana, ha bandito le tradizioni natalizie. Ai cittadini musulmani, infatti, è vietato indossare simboli cristiani o celebrare festività non legate all’Islam. Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia del Brunei. Il resto è invece montagnoso, in particolare a est, dove si raggiungono i 1.

850 m con il Monte Bukit Pagon. Tembrong e soprattutto il Sungai Belait, lungo 206 km. Il clima è di tipo equatoriale e molto simile a quello della Malesia insulare con cui confina. Lo stesso argomento in dettaglio: Religioni nel Brunei. La pratica delle altre religioni è sottoposta a molti limiti e restrizioni. La lingua ufficiale e nazionale è il malese, che viene scritto sia in alfabeto arabo che in alfabeto latino.

Come seconda lingua viene utilizzato l’inglese. Lo stesso argomento in dettaglio: Distretti del Brunei, Mukim del Brunei e Città del Brunei. Il Sultanato del Brunei è una Monarchia assoluta islamica. Il Sultano è il supremo capo politico e religioso ed è dotato di poteri esecutivi, legislativi, giudiziari e militari diretti. In base alle leggi fondamentali di governo, il Sultano si avvale nell’esercizio delle sue funzioni della Corte, composta di Ministri, Familiari e Dignitari, da cui si estrae un Consiglio Consultivo di 21 membri. Lo stesso argomento in dettaglio: Politica del Brunei.

L’economia si basa essenzialmente sul petrolio, sfruttato sin dal 1929. Ciò ha permesso al paese di raggiungere una considerevole ricchezza. Lo Stato si è infatti potuto permettere di non richiedere alcuna imposta o tassa ai propri sudditi e di rendere totalmente gratuiti i sistemi scolastico e sanitario, senza che ciò abbia inciso in modo eccessivo sul bilancio. Per la bassa imposizione fiscale attuata e, in particolare, per l’assenza di norme e misure restrittive di controllo sul versante delle transazioni finanziarie, Brunei è stato annoverato tra i cosiddetti paradisi fiscali. Dal 3 settembre 2010 il Brunei, avendo stipulato almeno 12 accordi conformi ai canoni concordati dall’Ocse, è uscito dalla Black List per entrare nella White List o lista bianca in cui figurano 75 Paesi che rispettano gli standard internazionali fissati in sede Ocse. I principali trasporti si svolgono via mare o nelle sue vicinanze sulle strade costiere. All’interno del paese al contrario le strade non sono asfaltate e sono poco trafficate.

Le strade più trafficate e che sono servite da più servizi pubblici sono quelle della capitale Bandar Seri Begawan. Berakas, ed è sede anche della Royal Brunei Air Force. Il turismo è poco frequente a causa dell’integralismo islamico del sultanato. Questa sezione sull’argomento stati è ancora vuota.