Il sorriso nascosto di Dio PDF

Please forward this error screen to ns120. Il Santuario il sorriso nascosto di Dio PDF Oropa dedicato a Nostra Signora di Oropa si adagia maestoso nella stupenda conca d’Oropa, a quota 1200 metri. Il complesso del Santuario dista una decina di Km da Biella, sulla Strada Statale 144.


Författare: John Piper.

Si può raggiungere Oropa comodamente con le auto o con l’autobus di linea che parte da Biella con una buona frequenza oraria. Una imponente doppia fila di fabbricati ornati di archi e portici, sale lungo la china della montagna e racchiude quattro ampi piazzali a terrazza, che si susseguono. Oltre alla bellezza della costruzione, gli edifici sono stati concepiti con un forte senso pratico adeguato alle esigenze della montagna. I primi due piazzali, sono collegati da una rampa. Un fabbricato trasversale separa questo ambiente dal terzo cortile al quale si accede attraverso un monumentale scalone in cima al quale troneggia la Porta Regia, voluta dal Cardinale Maurizio di Savoia. Così chiamata perché sul fastigio porta lo stemma del re Vittorio Amedeo II di Savoia. Nell’estate del 1894 dall’alta montagna d’Oropa contemplando il biellese pensai che l’uomo potesse trovare nello spazio nuove energie nuove risorse e nuovi mezzi di comunicazione”.

Questo imponente piazzale costituisce il chiostro della Basilica Antica che conserva al suo interno il Sacello eusebiano decorato con preziosi e splendidi affreschi del trecento. A sinistra si estendono le stanze che compongono il Padiglione Reale, edificato per servire da alloggio ai membri della Casa Savoia, che spesso amavano intrattenersi al Santuario di Oropa. I legami tra il Santuario d’Oropa e la Reale Casa di Savoia sono molto antichi. Appesi alle pareti dell’appartamento Reale vi sono i ritratti di tutti i re di Sardegna e d’Italia fino all’ultimo Re Umberto II. Nel lato a nord del sacro cortile si accede allo scalone che conduce al piazzale sovrastante e alla maestosa Basilica Superiore, consacrata nel 1960, che si erge sullo sfondo della montagna del Mucrone, con la sua magnifica cupola alta, da terra, 86 metri. Tutto il complesso è coronato dalle cime del Mucrone, il Rosso, la Ceva, il Cammino e il Tovo. Dietro la Basilica, la funivia permette di raggiungere le montagne.

Secondo la tradizione l’origine del Santuario è da collocarsi nel IV secolo, ad opera di S. I primi documenti scritti che parlano di Oropa, risalenti all’inizio del XIII secolo, riportano l’esistenza delle primitive Chiese di Santa Maria e di San Bartolomeo, di carattere eremitico, che costituivano un punto di riferimento fondamentale per i viaggiatori che transitavano da est verso la Valle d’Aosta. Lo sviluppo del Santuario subì diverse trasformazioni nel tempo, fino a raggiungere le monumentali dimensioni odierne tramutandosi da luogo di passaggio a luogo di destinazione per i pellegrini animati da un forte spirito di devozione. Innalzata sul luogo dove sorgeva l’antica chiesa di Santa Maria, conserva al suo interno, come un prezioso scrigno, il sacello eusebiano. Nella calotta e nelle pareti interne del Sacello sono visibili preziosi affreschi risalenti al Trecento, opera di un ignoto pittore, detto il Maestro di Oropa. All’interno del Sacello è custodita la statua della Madonna Nera, realizzata in legno di cirmolo dallo scalpello di uno scultore valdostano nel XIII secolo.