Il Sacro Romano Impero PDF

Come anno di fondazione si considera in genere il 962, data dell’incoronazione di Ottone I. L’impero di Ottone infatti ereditava gran parte dell’Impero carolingio, ma non la Franconia occidentale, più o meno l’odierna Francia. Questa “restaurazione” dell’Impero Romano in Europa occidentale era legata alla figura di Carlo Magno e relativi discendenti, alle sue conquiste e allo speciale rapporto dei Carolingi con il papato. Non si può dire che il Sacro Romano Impero Germanico ne avrebbe raccolto il Sacro Romano Impero PDF l’eredità: avendo perso il regno di Francia, l’avrebbe condivisa con la corona francese.


Författare: Peter H. Wilson.

In questo libro monumentale, Peter H. Wilson non ricostruisce una semplice cronologia di eventi, ma restituisce mille anni di Storia con il ritmo avvincente di una narrazione romanzesca. Il Sacro romano impero – fondato da Carlo Magno nel cuore d’Europa, e definitivamente archiviato da Napoleone mille anni dopo –, è stato un’entità politica singolare, straordinaria e per noi, oggi, in qualche modo imperscrutabile. Senza dubbio si colloca all’origine dei moderni stati europei e ha scritto il destino di paesi come l’Italia, la Francia, la Polonia, la Germania e la Repubblica Ceca. Wilson riesce nell’impresa di scrivere un’epopea mozzafiato che illumina il presente di una luce nuova, rileggendo le radici politiche e militari della civiltà moderna

L’Impero carolingio copriva un’area che include le odierne Francia e Germania, la Catalogna e buona parte dell’Italia settentrionale, anche se la dinastia che governava questi territori era di stirpe franca, e dunque germanica. Lo stesso argomento in dettaglio: Dinastia ottoniana. Enrico designò come suo successore il figlio Ottone, che fu eletto Re ad Aquisgrana nel 936. Nella letteratura contemporanea e successiva, ci si riferisce all’incoronazione come a una translatio imperii, trasferimento dell’Impero. Il mitico sottinteso era che c’era e ci sarebbe stato sempre un solo impero.

Questo cambiò dopo Enrico II morto nel 1024 senza figli quando Corrado II, primo della dinastia Salica, fu eletto re nello stesso anno solo dopo qualche dibattito. Ciascun re preferiva passare la maggior parte del tempo nei suoi territori. Ai diritti imperiali ci si era riferiti con il termine generico di regalia fino alla Lotta per le investiture, ma furono enumerati per la prima volta a Roncaglia. Questo elenco includeva strade pubbliche, tariffe, emissione di moneta, raccolta di imposte punitive e la nomina e revoca dei funzionari.

Poiché dopo la lotta per le investiture l’imperatore non poteva più appoggiarsi alla Chiesa per mantenere il potere, gli Staufen sempre più concedevano terra a funzionari che Federico sperava fossero più manovrabili dei duchi locali. Inizialmente utilizzati soprattutto per servizi di guerra, questi avrebbero formato la base per la futura classe dei cavalieri, altro appoggio del potere imperiale. Un altro concetto innovativo per il tempo era la fondazione sistematica di nuove città, sia da parte dell’Imperatore sia da parte dei Duchi locali. Ciò era dovuto all’esplosione della popolazione, ma anche alla necessità di concentrare il potere economico in località strategiche, mentre fino ad allora le sole città esistenti erano di antica fondazione romana o le più vecchie sedi vescovili.

Il successivo regno dell’ultimo degli Staufen, Federico II, fu per molti aspetti differente da quello dei predecessori. Mentre riportava in auge l’idea mitica dell’Impero, Federico II compì il primo passo nel processo che avrebbe portato alla sua disintegrazione. Benché molti di questi privilegi esistessero già, non erano elargiti in modo generalizzato e definitivo, onde permettere ai Duchi di mantenere l’ordine al Nord delle Alpi, mentre Federico voleva concentrarsi sulla sua terra natale, l’Italia. Lo stesso argomento in dettaglio: Riforma imperiale. Quando Martin Lutero avviò la Riforma protestante, molti duchi locali videro l’opportunità di opporsi all’Imperatore. La reale fine dell’Impero sopraggiunse in passi successivi.