Il libro delle meraviglie PDF

Alice nel Paese delle Meraviglie, è un romanzo fantastico pubblicato per la prima volta nel 1865 dal matematico e scrittore inglese reverendo Charles Lutwidge Dodgson, sotto il ben più noto pseudonimo di Lewis Carroll. Il libro delle meraviglie PDF pagina di Alice’s Adventures Under Ground, con un’illustrazione dello stesso Carroll. 1872, prima traduzione italiana, a opera di Teodorico Pietrocola Rossetti, apparsa contemporaneamente a Londra presso Macmillan e a Torino presso la casa editrice Loescher.


Författare: Giovanni Tritemio.

Il “Libro delle Meraviglie” di Giovanni Tritemio è un testo chiave della tradizione ermetica. È suddiviso in due parti: la prima è un’introduzione-saggio in cui sono presentati la figura di Tritemio e alcuni estratti dalle sue lettere e dai suoi scritti di carattere ermetico-magico. La seconda parte è una raccolta di processi e segreti alchemici e magici (che conosciamo, con diversi titoli, da alcuni manoscritti del XVIII secolo, i cui contenuti risalgono certamente a un’epoca di molto anteriore), pubblicata solo verso il 1855 con il titolo “Wunder-Buch”. Si tratta di un’incredibile mole di istruzioni operative, un vero e proprio manuale di “tecnologia sacra” che affonda le proprie radici nella notte dei tempi e che ha avuto una lunga storia nello sviluppo dell’esoterismo occidentale.

Fu Carroll stesso a scrivere al suo editore Macmillan di Ermanno Loescher come “my italian friend”. 1908, traduzione a opera di Emma Cagli per l’Istituto Arti Grafiche di Bergamo. In realtà questa è la traduzione non dell’Alice originale edita da Macmillan ma dell’edizione inglese pubblicata da Heinemann nel 1907, con le tavole di Arthur Rackham. 1913, traduzione anonima ma si hanno buoni motivi per credere che sia a opera di Silvio Spaventa Filippi, direttore della collana editoriale in cui questo titolo è inserito, la Biblioteca dei ragazzi. Capitolo 11 – Chi ha rubato le paste?

Sognando di seguire un coniglio bianco, Alice cade letteralmente in un mondo sotterraneo fatto di paradossi, di assurdità e di nonsensi. Nella sua caccia al coniglio le accadono le più improbabili disavventure. Dopo un discorso immaginario con la sua gatta Dina, atterra su un mucchio di ramoscelli e foglie secche. Allontanatasi da questa compagnia, Alice ritrova il coniglio bianco e la sua casetta. Entrata in casa per cercare guanti e ventaglio del coniglio, mangia di nuovo, diventando ancora una volta enorme, tanto che le braccia le escono dalle finestre. Il coniglio, allarmato, chiama a raccolta Bill la lucertola che prova a passare attraverso il camino, ma Alice lo scaccia con un calcio.

Fallita la spedizione di Bill, il coniglio tira sassi ad Alice che però diventano pasticcini. Al primo tentativo, Alice si ritrova con un collo lunghissimo, che fa sì che un piccione la scambi per un serpente. Ritrovate le giuste proporzioni, Alice si rimette in moto. Nel bosco giunge alla casa della duchessa. Dopo, Alice trova la strada per il castello della regina, dove vede i soldati con il corpo fatto da carte da ramino di picche che dipingono di rosso le rose che per sbaglio sono state piantate bianche.