Il giorno in cui la signora Carlotta morì PDF

Nel 1489, il giorno in cui la signora Carlotta morì PDF, fu costretta ad abdicare e a cedere il Regno alla Repubblica di Venezia, che dalla morte del marito controllava effettivamente il governo dell’isola. Il matrimonio era stato proposto da Andrea Corner, zio paterno di Caterina il quale, bandito da Venezia e confinato a Cipro, aveva rafforzato i legami di amicizia che legavano la sua famiglia ai Lusignano. Giacomo fu rappresentato nella fastosa cerimonia dal suo ambasciatore Filippo Mistahel.


Författare: Massimiliano Vergani.

Caterina portò una dote ricchissima: 100. 000 ducati, che vennero assicurati sulle rendite di Famagosta e Cerines. Tuttavia dovettero passare alcuni anni prima che potesse raggiungere il suo consorte. Invero il Lusignano temporeggiò ancora qualche tempo finché, di fronte alla minaccia della repubblica di Venezia di far tornare sul trono la sorellastra, nell’estate del 1472 si decise a inviare un’ambasciata in laguna per portare Caterina sull’isola. Giunta finalmente sull’isola, Caterina si unì in matrimonio al sovrano nella cattedrale di San Nicola a Famagosta. Poco dopo, a Nicosia, venne incoronata. Pochi mesi dopo, nella notte tra il 6 e il 7 luglio 1473, Giacomo II moriva improvvisamente, lasciando la consorte incinta.

Fu tumulato nella cattedrale di Famagosta. Prima di spirare il sovrano aveva lasciato delle disposizioni ambigue sicché la regina, benché designata a succedergli assieme al figlio che aspettava, venne esclusa dal governo. Frattanto, il 28 agosto, diede alla luce l’erede al trono al quale impose il nome di Giacomo III. Queste azioni, tuttavia, non intimidirono gli oppositori della sovrana.

Negli stessi giorni il Mocenigo, ritiratosi a Modone con il grosso della flotta, si era insospettito per il transito di navi napoletane che riportavano a Cipro il Fabricies. Caterina continuò a regnare sotto la costante protezione della repubblica di Venezia anche dopo la morte di suo figlio Giacomo III, avvenuta per febbri malariche nel 1474. Nell’ottobre 1488 fu scoperta un’altra congiura, ordita ancora dai nobili catalani. Venezia represse di nuovo la ribellione e decise di richiamare Caterina costringendola ad abdicare a favore della repubblica. A seguito del suo rifiuto, fu minacciata che, nel caso di disobbedienza, sarebbe stata spogliata di tutti i privilegi e trattata come ribelle. Venezia accolse la sua figlia in maniera trionfale. Caterina richiamò alla sua corte artisti e letterati, tra cui Giorgione, Lorenzo Lotto, Pietro Bembo, che qui ambientò Gli Asolani.

Morì a Venezia il 10 luglio 1510 e venne tumulata nella chiesa dei Santi Apostoli. La salma rimase solo pochi anni nella chiesa dei Santi Apostoli perché nel 1584 venne trasferita nella chiesa di San Salvador, nella grande tomba voluta per lei dal fratello Giorgio, dove tuttora riposa. URL consultato il 23 aprile 2018. 26 agosto del 1474 per febbri malariche. Nell’anno 1468, il 10 luglio secondo il Navagero, il 30 secondo il Malipiero, fu data in sposa per procura a Giacomo II di Lusignano, re di Cipro. URL consultato il 22 aprile 2018.

Secondo il suo primo biografo, Colbertaldo, Caterina nacque il giorno di Santa Caterina d’Alessandria dell’anno 1454, per l’appunto il 25 novembre. Caterina fu inizialmente sepolta nella Chiesa dei Santi Apostoli nella cappella di famiglia, accanto al padre, e qui i suoi resti rimasero fino alla fine del Cinquecento quando, in occasione del rifacimento del tempio, furono traslati nella Chiesa di San Salvador. 22, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 1979. URL consultato il 14 novembre 2014. Francesco Boni de Nobili, Caterina Cornaro, De Bastiani, Godega S. L’episodio, seguito da tre giorni di fastosissimi festeggiamenti, viene ricordato ogni anno dalla Regata Storica che si tiene a Venezia la prima domenica di settembre.

Francesco Boni De Nobili, Caterina Cornaro, dal Regno di Cipro alla Signoria di Asolo, De Bastiani, Godega S. Giuseppe Campolieti, Caterina Cornaro: regina di Cipro, signora di Asolo, Camunia, Milano 1987. Attilio Centelli, Caterina Cornaro e il suo regno, Ongania, Venezia 1892. Antonio Colbertaldo, Breve compendio della vita di Cattarina Cornara, Regina di Cipro.