Il diritto del giornalista. Vol. 3 PDF

Il diritto di cronaca, o diritto d’informare, consiste nel diritto a pubblicare tutto ciò che è collegato a fatti e avvenimenti di interesse pubblico o che accadono in pubblico. Il diritto di cronaca è incluso nell’ordinamento italiano tra le libertà di manifestazione del pensiero. La funzione della cronaca è raccogliere le informazioni di pubblico interesse per il diritto del giornalista. Vol. 3 PDF diffonderle alla collettività.


Författare: Ordine dei Giornalisti.

Tutte le norme nazionali e internazionali che il giornalista non può ignorare per poter esercitare la professione senza ledere il diritto di nessuno e garantendo, al contempo, quello della comunità ad essere informata. “Il Diritto del giornalista” è il terzo dei quattro volumi della collana “Studiare da Giornalista” che l’Ordine nazionale dei giornalisti ha approntato per la preparazione all’esame di Stato. Con i contributi di: Biagio Agnes, Alessandro Brignone, Valeria Falcone, Giuseppe Fortunato, Gianfranco Garancini, Michele Laforgia, Aldo Loiodice, Caterina Malavenda, Roberto Martinelli, Stefano Natoli, Giorgio Parnasi, Michele Partipilo, Sabrina Peron, Vincenzo Perone, Ruben Razzante, Vanni Ronsisvalle, Renzo Santelli, Luciano Violante.

In altri casi il giornalista è vincolato alle stesse norme che riguardano qualsiasi cittadino. 595, 596 e 596 bis C. Un caso a parte riguarda il segreto professionale, secondo il quale i giornalisti hanno il diritto di non rivelare i nomi delle persone dalle quali hanno avuto notizie di carattere fiduciario. Ma, diversamente dagli avvocati, dai medici e dai ministri del culto, il magistrato può ordinare loro di indicare la fonte se ciò è indispensabile ai fini della prova.

Legge ordinaria e carte deontologiche Il diritto di cronaca non è stato previsto in alcuna norma specifica dell’ordinamento italiano. Tuttavia, esso può essere desunto dall’art. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte e riparati gli eventuali errori. 48 della suddetta legge dispone il procedimento disciplinare per gli iscritti all’Albo che si rendano colpevoli di fatti non conformi al decoro o alla dignità professionale, o di fatti che compromettano la propria reputazione o il buon nome dell’Ordine dei giornalisti.

Negli anni successivi la categoria dei giornalisti si è sempre opposta alla limitazione dell’esercizio del diritto di cronaca, ritardando così la stesura di un codice dentologico, che ha visto la luce solamente nel 1993. Tutela dei minori e dei soggetti deboli. La legge del 31 dicembre 1996, n. Il principio ispiratore della legge è quello secondo cui, insieme al diritto del giornalista d’informare, meriti un’adeguata tutela anche il diritto dei cittadini a una buona informazione. Garante per la protezione dei dati personali per poter trattare i cosiddetti “dati sensibili”.