Il diritto alla riservatezza PDF

Questa voce o sezione sull’argomento diritto ha un’ottica geopolitica limitata. Questa voce o sezione sull’argomento diritto internazionale non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Claretta Il diritto alla riservatezza PDF, in merito alla sua relazione con Benito Mussolini. Inizialmente riferito alla sfera della vita privata, negli ultimi decenni ha subito un’evoluzione estensiva, arrivando ad indicare il diritto al controllo sui propri dati personali.


Författare: Antonino Scalisi.

La privacy non va confusa nemmeno con la solitudine, e questa non va confusa con l’abbandono, in quanto sussiste una profonda differenza, infatti, tra l’esser soli, l’esser lasciati soli e l’esser lasciati in condizioni di non-autosufficienza con handicap senza essere capaci né di intendere né di volere. Il diritto alla privacy non va confuso con il diritto al segreto, anch’esso finalizzato a tutelare un’area riservata della vita privata ma che per qualche motivo comprenda elementi comunque conosciuti da alcune persone: il medico, ad esempio, è sicuramente consapevole dello stato di salute del proprio paziente, ma ha il dovere di mantenere il segreto professionale sulle notizie di cui è a conoscenza. Il diritto alla privacy non è nemmeno interamente sovrapponibile al diritto alla protezione dei dati personali, che nasce come corollario del diritto alla riservatezza. La diffusione delle nuove tecnologie a partire dal XXI secolo ha contribuito ad un assottigliamento della barriera della privacy, ad esempio la tracciabilità dei cellulari o la relativa facilità a reperire gli indirizzi di posta elettronica delle persone, che può dar luogo, ad esempio, al fenomeno dello spamming, pubblicità indesiderata. La digitalizzazione delle immagini contribuisce ad una continua e progressiva riduzione della riservatezza e da difficoltà nella sua tutela: condividere un’immagine o un video on-line su internet comporta la perdita di controllo sul materiale inserito. Il rapporto fra diritto di cronaca e privacy è molto complesso ed è regolato da una serie di norme, stratificatesi nel tempo, che hanno cercato di stabilire un corretto compromesso fra i diversi interessi messi in campo.

Ci sono norme volte a proteggere la privacy dei cittadini alle quali i giornalisti devono attenersi durante l’adempimento del proprio lavoro. La Carta introduce inoltre un Comitato nazionale per la correttezza e la lealtà dell’informazione, organismo che ha la funzione di raccogliere e valutare le segnalazioni dei cittadini che ritengono di essere stati offesi da un articolo di giornale. La legge del 31 dicembre 1996, n. 675 garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone fisiche.