Il covo delle coppie PDF

Il marchese del Grillo è un film del 1981 diretto da Il covo delle coppie PDF Monicelli. Ma io so’ io e voi non siete un cazzo!


Författare: Luke J. McLoney.

Il suo principale passatempo, che lo rende famoso in tutta la città, è costituito da innumerevoli scherzi e beffe dei quali risulta spesso vittima la sua aristocratica famiglia, composta da personaggi stravaganti e chiusi al mondo esterno. Un incontro casuale con un povero carbonaio alcolizzato, Gasperino, suo perfetto sosia, ispira il nobile a coronare il suo repertorio burlesco. Questa voce o sezione sugli argomenti film storici e film commedia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Il marchese Onofrio del Grillo, nella rappresentazione di Mario Monicelli, è un personaggio satirico e letterario, una maschera aristocratica e reazionaria che dileggia e ridicolizza il sistema dal suo interno senza arrivare mai però a metterlo in discussione o peggio in pericolo, neanche quando fugge al nord per accogliere le truppe napoleoniche.

Il marchese del Grillo è un oligarca convinto, che professa un’idea chiusa, ristretta e privilegiata di libertà persino quando, prendendosi gioco del povero ebanista Aronne Piperno, vuole dimostrare che la giustizia non esiste, tanto meno per un uomo di altre fedi. Lo stesso argomento in dettaglio: Onofrio del Grillo. La figura storica del marchese, come viene rappresentata da Mario Monicelli, è per tanti aspetti incerta. I discendenti allora in vita dei Del Grillo sostenevano che fosse realmente esistito e che il loro avo era “dotato di uno spirito originale, stravagante, bizzarro e argutissimo” . Poco avvezzo alla cultura il giovane marchesino è insofferente anche alle ferree regole della sua famiglia aristocratica e fin da ragazzo evade dalla noia di precettori e libri prendendosi gioco della gente “senza distinguere le persone per il censo”. Anche gli episodi dell’ebanista e del carbonaio sono raccontati dal Giovagnoli. Baciccia ed aveva bottega in via Tomacelli.

Trovatolo in strada, annientato da una mega sbornia, e fattolo ripulire per bene, il marchese lo fa sistemare nel suo letto e si finge per una giornata il suo maggiordomo. Nel film sono presenti alcune incongruenze storiche di rilievo. Stato Pontificio non avvenne in quella data, ma l’anno prima, ossia nel 1808. 1812, bensì il 1814, nel quale gli eserciti della VI Coalizione occuparono la capitale francese obbligando Napoleone ad abdicare poco dopo. La scena nella quale il Marchese lancia dapprima delle pigne, poi delle monete roventi a dei mendicanti, è stata girata nella Galleria Pannini di Villa Grazioli a Grottaferrata.

Il camino nel quale il marchese arroventa le monete è un artificio di scena, aggiunto per le riprese addossandolo alla parete affrescata. La piccola strega operante un malocchio e che il Marchese concilia con un baiocco arroventato, che per nulla dole la giovane, è un’allora giovanissima Rom, priva di capelli per una patologia dermatologica, conosciuta dagli abitanti del quartiere presso gli studi di Cinecittà. Mi dispiace, ma io so’ io e voi non siete un cazzo! Il monologo di Don Bastiano sul patibolo è stato ripreso dai Mercanti di Liquore come prima traccia del loro album La musica dei poveri. L’edizione uscita in DVD nel 2003 contiene alcune scene che non comparivano nell’edizione uscita in VHS, che durava solo 127 minuti.