Il cervello immortale PDF

Il cervello immortale PDF’immortalità può essere intesa in due accezioni principali, fisica e spirituale. L’immortalità fisica è concepita generalmente come l’esistenza senza fine della mente a partire da una sorgente fisica, come un cervello o un computer. Con la parola “immortalità” si indica una trasformazione o un passaggio che avviene dopo la morte a un’altra forma di esistenza, nella quale la vita non è completamente spenta e mantiene dei riferimenti alla persona reale, che però continua a vivere. L’immortalità si può riconoscere come una concezione regolarmente presente nelle religioni, e in generale nelle culture antiche.


Författare: Edoardo Rosati.

Sergio Cañavero, ci conduce in un viaggio affascinante nei misteri del nostro cervello. Attraverso le sue ricerche e gli incontri con i pazienti che lo cercano da tutto il mondo per le tecniche d’avanguardia che utilizza, spiega quali sono le nuove frontiere della scienza, le nuove possibilità allo studio per curare i traumi al midollo spinale e le devianze criminali. Apre inoltre prospettive innovative per la medicina, sempre più intenzionata a regalare anni all’esistenza dell’uomo fino al controverso trapianto di testa a cui anche diversi medici in America, Cina e Russia stanno lavorando.

Il concetto di immortalità fisica più che puramente spirituale viene affermato soprattutto nelle antiche culture orientali. Lo Sceòl nell’antico testamento è la fine della vita. La condizione dei morti non era né di dolore né di piacere. Né allo Sceol veniva associata l’idea di un premio per i giusti o di una punizione per i malvagi. Nelle Scritture Bibliche ispirate lo Sceol è sempre posto in relazione con la morte, mai con la vita.

Lo stesso concetto viene tradotto in Greco con la parola Ades. Lo stesso termine viene usato negli Atti degli apostoli per parlare della condizione di Cristo, dalla quale fu risuscitato. Secondo un’ulteriore interpretazione della concezione biblica, “l’essere umano, per propria natura, ha una relazione con Dio. Tale relazione con Dio è addirittura in grado di superare la morte. L’Antico Testamento non conosce la dottrina greca dell’immortalità dell’anima. Negli scritti sapienziali troviamo la fede che l’anima del giusto è nelle mani di Dio anche al di là della morte. Ferma restando la terminologia adoperata nelle Scritture, che fa riferimento a un’inconfutabile distinzione concettuale tra il corpo e lo spirito, anche secondo la Jewish Encyclopedia, la credenza che l’anima continui a esistere dopo la dissoluzione del corpo è argomento di speculazione filosofica e teologica e di conseguenza non è espressamente insegnata in alcun punto della Sacra Scrittura.

Il problema dello “stato intermedio” tra la morte e la resurrezione finale che ne risulta, ha condotto il cristianesimo ad approfondire nelle Scritture la propria escatologia. I teologi contemporanei danno diverse spiegazioni al problema dello stato intermedio: per O. Nell’Islam la sopravvivenza è una verità di fede per quanto riguarda la resurrezione finale, mentre sono varie le opinioni sullo stato intermedio prima del giudizio: in ogni caso si afferma che i defunti vengono sottoposti a un interrogatorio nel sepolcro. In filosofia con il termine immortalità si intende la condizione di un essere non sottoposto a corruzione e quindi a sopravvivere per sempre.

Il concetto di immortalità inteso come proprietà del vivere per sempre implica la nascita da un essere e pertanto si distingue dal concetto di eternità che esclude da ogni termine di tempo. I ricercatori più ottimisti ritengono che l'”immortalità fisica” sarà raggiunta entro i prossimi 50 anni, e che già entro i prossimi 20 saranno disponibili farmaci capaci di rallentare sensibilmente il processo di invecchiamento. Arrestare e invertire l’invecchiamento potrebbe rivelarsi possibile grazie alla nanotecnologia, ma in maniera troppo limitata. Lo stesso argomento in dettaglio: Aubrey de Grey. Joseph Ratzinger, Escatologia: morte e vita eterna, pag. Oscar Cullmann, Immortalità dell’anima o rissurrezione dei morti?

Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 27 nov 2018 alle 13:52. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. La prima stagione di Spazio 1999, composta da 24 episodi, venne trasmessa nel Regno Unito tra il 1975 e il 1976. Mentre fervono i preparativi per la missione Meta, pianeta dal quale giungono segnali che potrebbero essere testimonianza di vita intelligente, sulla base lunare Alpha una letale malattia comincia a mietere vittime tra gli astronauti in addestramento. Un’astronave aliena atterra sulla Luna e una squadra di Alpha riesce a penetrare nel suo interno, scoprendo sei camere di stasi con extraterrestri in animazione sospesa. Un incidente nel tentativo di aprire uno dei sarcofagi provoca la morte di uno degli alieni ma il comandante Zantor, loro leader, una volta destatosi, comprende le buone intenzioni degli Alphani.

Un grande asteroide sta transitando vicino ad Alpha. Inizialmente esso appare ben lontano dall’essere in rotta di collisione con la base lunare, ma improvvisamente il planetoide varia la sua traiettoria, portandosi proprio in una direzione che in meno di un minuto lo porterà ad impattare su Alpha. Il personale della sala comando assiste attonito attraverso il grande schermo al passaggio dell’asteroide al di sopra della base, spostato nuovamente su un’altra rotta da una forza misteriosa. Rinasce la speranza tra gli uomini di Alpha, quando la ricognizione del pianeta Terra Nova sembra garantire un futuro ai naufraghi dello spazio, ma l’Aquila inviata riporta misteriosamente su Alpha l’astronauta Lee Russell, marito di Helena disperso anni prima nello spazio.

L’uomo avverte il comandante Koenig di non avvicinarsi al pianeta ma non riesce a dare sufficienti spiegazioni del pericolo, morendo durante l’interrogatorio. La prima nascita di un bambino su Alpha viene a coincidere con un fatto straordinario: il piccolo Jackie, figlio di un addetto alla Sala Generatori defunto mesi prima, si sviluppa in pochi secondi fino a raggiungere i cinque anni di età. Un misterioso fenomeno spazio-temporale porta allo sdoppiamento della Luna e degli uomini sulla base Alpha. Tra il personale, Regina Kesslan sembra risultare particolarmente colpita dall’evento cosmico, che si traduce per lei come una sorta di ritorno al passato da una condizione di vita futura.

Secondo il dottor Russell la ragazza vivrebbe contemporaneamente due esistenze, quella attuale su Alpha e quella su una Terra colonizzata dagli stessi Alphani più avanti nel tempo. Il Voyager Uno, una sonda lanciata dalla Terra nel 1985 per esplorare lo spazio extra Sistema Solare, si avvicina alla Luna, provocando la distruzione di un’Aquila da ricognizione con la sua spaventosa irradiazione neutronica. Una misteriosa forza aliena, una sfera di luce blu, s’impossessa del tecnico Anton Zoref, che lavora nel più delicato ambiente di Alpha, quello dei generatori atomici. Contro la propria volontà Zoref è ora costretto dall’intruso alieno che alberga in lui ad assorbire l’energia vitale dal corpo umano per sopravvivere, riducendo a blocchi di ghiaccio le sue vittime. L’avvicinamento della Luna al pianeta Piri altera sensibilmente il funzionamento del computer di Alpha e una forza misteriosa provoca la scomparsa di alcuni uomini del personale: i due piloti dell’Aquila da ricognizione e David Kano, il cibernetico, dopo aver tentato un pericoloso esperimento di interconnessione uomo-macchina per cercare di capire la fonte di disturbo dei dati.