I mesi, i vizi, le virtù. L’aula gotica dei Santi quattro coronati PDF

Il Volto del Creatore, sinopia dalla Creazione di Adamo. Torrita di Siena, ammesso che sia stato correttamente interpretato il suo nome come derivato dalla forma Iacobus a Torrita. Torriti si formò artisticamente a Roma, in stretto contatto con Pietro Cavallini, del quale fu forse un allievo oppure un antagonista: ci ha lasciato molte opere, soprattutto nelle chiese romane, che danno l’idea di un grande maestro che precorse la pittura gotica toscana. Il suo esordio artistico fu I mesi, i vizi, le virtù. L’aula gotica dei Santi quattro coronati PDF ad Assisi, nella Basilica superiore, dove dipinse alcune scene della fascia più alta con Storie dell’Antico Testamento e Storie di Cristo, in collaborazione con Filippo Rusuti.


Författare: Valentina Rapino.

Nella serie “Arte e Fede” un nuovo volume, dedicato questa volta agli affreschi della cappella dei Santi Quattro Coronati a Roma, ritenuti di fondamentale importanza per documentare l’arte gotica romana. Il dipinto, databile presumibilmente al XIII secolo, rappresenta figure umane che simboleggiano i mesi dell’anno, stagliate su fondo blu realizzato con la preziosa azzurrite; al di sopra sono raffigurate le Arti, nei costoloni della volta le quattro stagioni e sulla vela i segni zodiacali, in parte perduti.

Nella Volta dei Santi Torriti inserì il motivo tradizionale degli angeli che sostengono clipei con figure della Vergine, del Redentore, di san Giovanni Battista e di san Francesco. Queste influenze vennero rielaborate dagli autori successivi, sommate anche alle influenze gotiche del Maestro Oltremontano, anche attivo ad Assisi. La sua prima opera certa risale al 1291 quando, per volere di Papa Niccolò IV, decorò a mosaico l’abside di San Giovanni in Laterano raffigurante la Croce mistica tra la Vergine il Battista e santi. Jacopo Torriti si distinse immettendo notazioni “naturalistiche” che interrompono e ben si integrano negli sfondi dorati di questi suoi mosaici, forse con una qualche influenza della cultura tardoantica. Giovanni Battista, Giovanni Evangelista, Antonio e il donatore il cardinale Colonna, a destra. Nel 1300 papa Bonifacio VIII gli commissionò la lunetta a mosaico del proprio sepolcro monumentale progettato da Arnolfo di Cambio, opera perduta che noi conosciamo solo grazie a disegni e copie.

Recenti ritrovamenti o restauri di affreschi e cicli affrescati a Roma hanno allargato il panorama artistico nel quale operò Jacopo Torriti. Una santa Lucia attribuita a Jacopo Torriti si trova al Museo di Grenoble in Francia: si tratta di un’opera votiva ordinata da Angela Cerroni, la quale è rappresentata nell’angolo inferiore sinistro della tavola. Valentino Pace, Alle soglie del 1300: Aspetti della pittura romana fra Bisanzio e l’Occidente, in Europäische Kunst um 1300, Wien 1986, pp. Alessandro Tomei, Il disegno preparatorio di Jacopo Torriti per il volto del Creatore nella basilica di Assisi, in Fragmenta picta. Affreschi e mosaici staccati del Medioevo romano, catalogo della mostra, a cura di M. Una vicenda figurativa del tardo Duecento romano, Roma 1990.