Graffiti PDF

Un graffito è un graffiti PDF o un’iscrizione grafica, prevalentemente eseguita attraverso incisione su pietra, metallo, intonaco e superfici simili. Fin dall’antichità si usavano strumenti, anche rudimentali, quali scalpelli, chiodi, punteruoli, stiletti o altri utensili del genere. Molti esempi di graffiti sono disegni astratti o simbolici, che svolgevano forse un ruolo di comunicazione concettuale prima dell’avvento della scrittura.


Författare: Candace Schuler.

I graffiti rivestono una grande importanza in archeologia: fanno parte, con i testi epigrafici, delle testimonianze scritte non letterarie e popolari, e spesso ci rivelano aspetti inediti delle società che li hanno prodotti. Data la sua semplicità, la tecnica del graffito è stata praticata fin dall’antichità tracciandone i contorni con uno strumento appuntito. Nella casa del Criptoportico un altro graffito raffigura un cane ed un asino, mentre nella parete nord dell’atrio della Villa dei Misteri è visibile il graffito di un uomo che porta in testa una corona d’alloro e la sovrastante scritta: Rufus est. Santa Sofia a Istanbul, in Turchia e altri ancora.

Graffiti molto vecchi si trovano spesso nei luoghi riparati dalla luce e dall’umidità, come le celle delle prigioni, le celle monastiche, le caserme, le stive delle barche, le cantine e le catacombe: i graffiti dei primi cristiani, nelle catacombe romane, sono un’importante fonte di documentazione. Numerose chiese romane sono incise con graffiti ricoperti subito dopo da uno strato d’intonaco. La chiesa di Moings ne è un esempio. San Pietro e dei luoghi circostanti del dipartimento Charente Marittima.

URL consultato il 20 aprile 2009. Scoperti in Egitto graffiti e pitture rupestri di 15. URL consultato il 28 aprile 2009. URL consultato il 1º maggio 2009. URL consultato il 27 aprile 2009.

URL consultato il 26 aprile 2009. 26 fornisce una versione diversa per il graffito: colui che di notte cattura le ragazze nella sua rete. Luciana Jacobelli: Dispense di metodologia della ricerca archeologica, p. Roma, L’Erma di Bretschneider, 2003, ISBN 88-8265-215-7.