Giornale storico del centro studi di psicologia e letteratura. Vol. 23: Madre terra PDF

Il piacere è un romanzo di Gabriele D’Annunzio, scritto nel 1889 a Francavilla al Mare e pubblicato l’anno seguente dai Fratelli Treves. Il suo amore per Elena Muti, anch’essa nobile, conosciuta ad una festa mondana, è ormai finito, così Andrea, dopo la definitiva separazione giornale storico del centro studi di psicologia e letteratura. Vol. 23: Madre terra PDF lei, si lascia andare ad incontri amorosi.


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Due parole rappresentano la quintessenza del nostro esistere: la Madre e la Terra. Unite ci danno il principio e la fine: si nasce dal corpo di una madre e si torna alla terra con la morte di quel corpo. Dice Kahlil Gibran che «La parola più bella sulle labbra del genere umano è “Madre”, e la più bella invocazione è “Madre mia”. È la fonte dell’amore, della misericordia, della comprensione, del perdono. Ogni cosa in natura parla della madre». Fine dell’esperienza uterina, il distacco dalla madre è però, principio e condizione necessaria per avere accesso ad una vita autonoma, sulla terra. Dalla madre per la durata necessaria a creare un nuovo ciclo vitale, proviene il corpo di sangue e carne, che ci contiene. La Madre è anche colei che governa il tempo: il tempo della crescita, il tempo dell’attesa e il tempo della fine. La nascita è l’essere catapultati nel tempo storico, nella necessitas della durata. Ma la Madre può essere anche colei che uccide la sua stessa creatura negandole un’autentica vita psicologica. Infine, la terra, in un abbraccio definitivo è ciò che ci trattiene per sempre. Madre e Terra sono il segno del compimento in un inarrestabile, eterno divenire.

Andrea Sperelli, giovane aristocratico di origini abruzzesi, aspetta con ansia l’ex amante Elena Muti nella sua casa romana a Palazzo Zuccari. Ospitato dalla cugina Francesca di Ateleta nella villa di Schifanoja, sul mare di Francavilla in Abruzzo, Andrea esce da una lunga agonia e inizia la convalescenza, in un’unione mistica con la natura e l’arte. Rientrato a Roma, Andrea si rituffa nella vita precedente la convalescenza, tra donne del demi-monde e amici indifferenti e superficiali. Irrequieto e pieno di amarezza, egli reincontra Elena Muti. L’attrazione per l’antica amante, nella sua nuova veste di provocatrice, e la fascinazione per Maria, nella sua ingenua purezza e fragilità, si intrecciano nel suo spirito. Respinto con durezza da Elena, Sperelli viene a sapere dagli amici della rovina del marito di Maria, sorpreso a barare al gioco. La donna si mostra forte di fronte al dolore di dover partire e separarsi dall’amato, decidendo di rimanergli totalmente fedele.