Fuori da un evidente destino PDF

Le parole nel virgolettato che fa da titolo a questo pezzo esprimono senza mezzi termini il pensiero di gran parte della società riguardo al modo di vivere e di amare di molte persone, ingiustamente e assurdamente considerato sbagliato, diverso, peccaminoso, deviato, riprovevole e in mille altre maniere ancora, tutte invariabilmente distanti da una visione positiva e di coscienza della questione, da una visione che dovrebbe essere determinata dalla razionalità e dal buon senso. Si seguita dunque a non capire e a fuori da un evidente destino PDF, a perseguitare e allontanare delle persone che hanno compiuto scelte in apparenza diverse da quelle della massa solo perché creerebbero disagio. Quest’odioso imbarazzo che si tramuta all’istante in disprezzo è il sentimento che ha indotto lo scorso 19 dicembre il solerte carabiniere in servizio alla stazione di Roma-Acilia ad intervenire per redarguire aspramente due ragazze che si stavano salutando, dopo essersi scambiate un bacio sulle labbra.


Författare: Giorgio Faletti.

Il passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell’immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l’adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Jim è costretto a districarsi tra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenza che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso. Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un’eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadella dell’Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.

Questo genere di disprezzo, come già ho avuto occasione di ribadire all’interno di questo stesso sito e altrove, mi tocca da sempre molto da vicino, data la mia condizione di donna ex trans, una condizione che irrazionalmente costringe da sempre le persone che incontro a vedermi in una certa maniera, a stare in imbarazzo, a non capire. E’ da questa ignoranza che hanno origine il disagio e l’esclusione, un’ignoranza che rende sdrucciolevole e malsicuro il cammino verso la comprensione, che si trova ancora dietro le sbarre costituite dalle false convinzioni dei più e dal loro terrore verso la presunta infrazione alle sacre regole del pudore. A quanto pare, il mio modo di essere donna e il sentimento delle due ragazze che si sono scambiate il bacio alla stazione di Roma-Acilia sarebbero in netto contrasto con le norme dominanti. Vittime storiche dei cosiddetti agenti del controllo sociale sono le donne. Chiesa Cattolica ed un numero notevole di suoi fedeli.

Gobbi morali e ottusi logici, incapaci di vedere quali subdoli trucchetti vengano usati da questi interpreti del Verbo al solo fine di far passare per vere e religiosamente assodate le loro norme sociali, finalizzate esclusivamente a garantire i loro maledetti privilegi. Vorrebbero costoro, poter violentare senza reazione negativa. Vorrebbero ottenere il corpo di chi li attrae senza fatica, senza scambio ed anzi esprimendo dominio, come buon maschilismo insegna. Vorrebbero, stuprare con la benedizione dall’incauta donna che addirittura osa far di sé ciò che le pare ed esporre la propria pelle. Allo stesso modo sanno come, nella piega dell’anima di quelle ferite, una persona non sia in grado di impedire che entrino le baggianate maschiliste di gente pronta a tutto pur di poter continuare ad usare gli altri. Bisogna invece a parer mio sottolineare quanto la vergogna che questa gente non prova nello scellerato legittimare la violazione dell’individuo, sostenendo che ci siano ragioni valide a giustificare il dolore e la morte inflitti ad una donna, denigri proprio gli uomini, prima ancora delle donne. Sono gli uomini a dover inorridire nell’essere raccontati così ignobili, levando la voce per rivendicare una propria coscienza e capacità di autodeterminazione, contro le tesi di incontrollabile violenza e tendenza allo stupro compulsivo, visto che da queste miserabili parole ne parrebbero permeati nella loro stessa essenza maschile.