Ernesto Balducci. La parola di Dio nella storia PDF

Carlo Carretto all’eremo Beata Angela di Spello nell’estate del 1971. Ernesto Balducci. La parola di Dio nella storia PDF in una famiglia di contadini proveniente dalle Langhe. La famiglia si trasferisce presto a Torino, in un quartiere periferico, nel quale si trova un oratorio salesiano che avrà molta influenza sulla formazione di Carlo Carretto e su tutta la famiglia.


Författare: Rosario Giuè.

Padre Ernesto Balducci pronunciava le sue omelie domenicali nell’antica Badia Fiesolana, alle porte di Firenze. Qui vi era stato confinato per le sue idee troppo progressiste. Le omelie vanno dagli anni Settanta fino alla Pasqua del 1992; furono raccolte e pubblicate in dieci volumi. A vent’anni dalla morte del prete toscano, una delle figure più libere e originali nella Chiesa italiana, l’autore scrive questo libro con il segreto desiderio che altri uomini e altre donne possano accostarsi alla meditazione balducciana e suscitare nuove nuove speranze di futuro. Il testo narra come nascevano quelle omelie, quali ne erano il linguaggio, le caratteristiche e i temi essenziali o più ricorrenti. Per Balducci era necessario “coniugare una vita pienamente immersa nei problemi del tempo e la fede nella Parola che non passa”. Egli era convinto che la parola di Gesù di Nazaret, se opportunamente liberata dai rivestimenti religiosi e da appropriazioni di vario tipo, può ancora essere accolta come qualcosa di inedito, capace di svegliare dal sonno le coscienze per amare la giustizia e “stabilire il diritto”, prima di tutto a favore della liberazione degli scartati della terra.

Milita nel settore giovanile dell’Azione Cattolica di Torino, dove entra ventitreenne su invito di Luigi Gedda che ne era il presidente. Carlo Carretto deve dimettersi dal suo incarico di presidente della GIAC. Qui, per un certo periodo, ritrova il suo vecchio amico Arturo Paoli, anch’egli passato dalla dirigenza dell’Azione Cattolica alla vita religiosa nel deserto del Sahara. Fraternità dei Piccoli Fratelli del Vangelo l’ex convento francescano di San Girolamo, vicino al cimitero. Fratel Carlo è entusiasta della nuova sistemazione. Durante questi anni continua la sua attività di scrittore iniziata negli anni giovanili. Tra i libri di quel periodo va ricordato Famiglia piccola chiesa che suscitò contrasti nel mondo cattolico per alcune sue idee non rispondenti alla morale cristiana.

Uomo della parola e della penna, usò con molta efficacia questi due mezzi per comunicare agli altri le sue “scoperte” e la sua esperienza nella fede. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue e gli hanno creato una schiera di lettori e di amici in molti Paesi del mondo. Spesso veniva invitato, perciò, a portare la sua parola in conferenze e incontri spirituali. La sua profonda interiorità non lo isolava dal mondo e dai suoi problemi, ma anzi lo spingeva ad interessarsene in spirito di “profezia” e di servizio. Nonostante il suo ritiro, ha sempre partecipato alle vicende della società italiana. Nel 1974, durante il dibattito attorno al referendum sul divorzio, ha aderito al gruppo dei “Cattolici per il No”, contrari all’abrogazione della legge sul divorzio già in vigore. L’Azione Cattolica Italiana resta comunque il primo amore mai dimenticato.

Carlo Carretto muore nel suo eremo di san Girolamo a Spello nella notte di martedì 4 ottobre 1988, festa di san Francesco d’Assisi del quale era stato biografo. Quanto sei contestabile, Chiesa, eppure quanto ti amo! Quanto mi hai fatto soffrire, eppure quanto a te devo! Vorrei vederti distrutta, eppure ho bisogno della tua presenza. Mi hai dato tanti scandali, eppure mi hai fatto capire la santità!

Nulla ho visto nel mondo di più oscurantista, più compromesso, più falso, e nulla ho toccato di più puro, di più generoso, di più bello. Carlo Carretto Il Dio che viene cap. Quando ero giovane non capivo perché Gesù, nonostante il rinnegamento di Pietro, lo volle capo, suo successore, primo papa. Ma poi c’è ancora un’altra cosa che è forse più bella.

Lo Spirito Santo, che è l’Amore, è capace di vederci santi, immacolati, belli, anche se vestiti da mascalzoni e adulteri. Il perdono di Dio, quando ci tocca, fa diventare trasparente Zaccheo il pubblicano, e immacolata la Maddalena, la peccatrice. Se ti dico che la Chiesa italiana ha un debito di riconoscenza nei tuoi confronti, sai che non esagero. Hai formato intere generazioni di giovani ad amare la Bibbia e a trovare in essa la risposta alle tante domande della vita. Sei stato anche invidiato, che vuoi farci. E Dio vide che era cosa buona. L’utopia che ha il potere di salvarti.

Padre mio mi abbandono a te. Un commento alla preghiera di Charles de Foucauld. Il dolore: segreto nascosto nei secoli. La mia esperienza di Dio e di Chiesa. Abbecedario spirituale di un cercatore di Dio. Carlo Carretto, Ogni giorno un pensiero.