Donne, quanto danno! PDF

Ha origine esclusivamente culturale, e oggi è adottata e praticata in molte società donne, quanto danno! PDF’Africa, della penisola araba e del sud-est asiatico. Secondo diversi studiosi non è neppure considerato accettabile nell’Islam che sia limitato il piacere sessuale della donna.


Författare: Antropoetico.

Di qui il fatto che la giurisprudenza coranica ammette, fra le cause di divorzio, difetti fisici della sposa, come ad esempio una circoncisione mal riuscita. Al contrario, il cosiddetto “padre” del Kenya moderno, Jomo Kenyatta, difese l’infibulazione come una pratica culturale importante. La scrittrice Ayaan Hirsi Ali, somala naturalizzata olandese, è una delle principali attiviste contro le mutilazioni femminili, nonché testimone di come questa pratica sia tipica della società somala: ella stessa fu infibulata all’età di cinque anni, assieme alla sorella di quattro. Nel Cristianesimo, le mutilazioni, anche quelle auto inflitte, sono considerate un peccato contro la santità del corpo e sono quindi proibite.

Le puerpere, le vedove e le donne divorziate sono sottoposte a reinfibulazione con lo scopo di ripristinare la situazione prematrimoniale di purezza. Lo stesso argomento in dettaglio: Mutilazioni genitali femminili nel mondo. Con la legge 9 gennaio 2006, n. Allo stesso modo, chi, in assenza di esigenze terapeutiche, al fine di menomare le funzioni sessuali, provoca lesioni agli organi genitali femminili diverse da quelle indicate al primo comma, da cui derivi una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Le disposizioni di questo articolo si applicano altresì quando il fatto è commesso all’estero da cittadino italiano o da straniero residente in Italia, ovvero in danno di cittadino italiano o di straniero residente in Italia. In tal caso, il reato è perseguito su richiesta del Ministro della giustizia.

L’articolo 583-ter precisa inoltre che l’esercente la professione sanitaria resosi colpevole del fatto sottostà altresì alla pena accessoria dell’interdizione dall’esercizio della professione da tre a dieci anni, con comunicazione della sentenza di condanna all’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Liliana Ocmin, Vicepresidente del comitato per le Pari Opportunità, ha affermato: In Italia sono circa 40. 000 le donne che hanno subito l’infibulazione. In Gran Bretagna tale pratica è illegale dal 1985, tuttavia secondo alcune stime il Paese deterrebbe il primato europeo per numero di mutilazioni, a causa della forte presenza di donne di origine egiziana e sub-sahariana. In Eritrea, la pratica dell’infibulazione è reato dal 31 marzo 2007 e per i trasgressori sono previste multe e carcerazione a seconda della gravità del reato. L’escissione e l’infibulazione sono vietate nel Burkina Faso, messe al bando dal 1985 grazie a un provvedimento legislativo promosso da Thomas Sankara, all’epoca presidente del paese. Nel 2010 è stata rilanciata da Emma Bonino, Radicali Italiani e Non c’è pace senza giustizia, la campagna contro le mutilazioni genitali femminili.

Il 20 dicembre 2012 l’assemblea generale dell’Onu ha adottato la risoluzione di messa al bando universale delle mutilazioni genitali femminili, depositata dal gruppo dei Paesi africani e in seguito sponsorizzata dai due terzi degli stati membri delle Nazioni Unite. Gender – FGM Archiviato il 7 ottobre 2008 in Internet Archive. Annie de Villeneuve, “Etude sur une coutome Somalie, les femmes cousues”, in: Journal de la Société des Africanistes, 1937, vol. URL consultato il 17 settembre 2009. URL consultato il 5 maggio 2014. URL consultato il 17 luglio 2009.