Dizionario breve della Costituzione. Introduzione al significato della nostra carta fondamentale PDF

Antichi libri rilegati ed usurati nella biblioteca del Merton College a Oxford. Un libro è costituito da un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati dizionario breve della Costituzione. Introduzione al significato della nostra carta fondamentale PDF in un certo ordine e racchiusi da una copertina.


Författare: Saulle Panizza.

Un dizionario che spiega i principali vocaboli della nostra Costituzione. Non un’analisi sistematica di tutti i termini in essa contenuti, quanto piuttosto la definizione dei concetti più rilevanti, corredata, talora, di richiami ad altri articoli, agli interventi di revisione occorsi nel tempo, ai testi normativi che vi hanno dato attuazione o alla giurisprudenza costituzionale che ne abbia chiarito il significato. Ai vocaboli si accompagnano il testo della Costituzione vigente, con il richiamo alle revisioni intervenute, e alcuni temi di educazione costituzionale. Poche pagine per ciascuno, mediante le quali illustrare un organo, un concetto del diritto pubblico, un tratto storico dell’evoluzione dell’ordinamento, sempre in collegamento con le espressioni del dizionario. L’obiettivo è fornire al lettore uno strumento di conoscenza, di approfondimento, o una semplice occasione di riflessione, su quello che dovrebbe rappresentare lo strumento più potente dell’ordinamento per conformare i comportamenti degli individui, così come delle istituzioni, il cui ruolo e rilievo passano anche attraverso la sottolineatura del senso delle parole del diritto, e di quelle della Costituzione.

Il libro è il veicolo più diffuso del sapere. L’insieme delle opere stampate, inclusi i libri, è detto letteratura. I libri sono pertanto opere letterarie. Un negozio che vende libri è detto libreria, termine che in italiano indica anche il mobile usato per conservare i libri. La biblioteca è il luogo usato per conservare e consultare i libri.

La parola italiana libro deriva dal latino liber. Livelli di produzione libraria europea dal 500 al 1800. L’evento chiave fu l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel XV secolo. La storia del libro segue una serie di innovazioni tecnologiche che hanno migliorato la qualità di conservazione del testo e l’accesso alle informazioni, la portabilità e il costo di produzione.

Essa è strettamente legata alle contingenze economiche e politiche nella storia delle idee e delle religioni. Dall’invenzione nel 1456 della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, per più di quattro secoli l’unico vero medium di massa è stata la parola stampata. La scrittura è la condizione per l’esistenza del testo e del libro. La scrittura, un sistema di segni durevoli che permette di trasmettere e conservare le informazioni, ha cominciato a svilupparsi tra il VII e il IV millennio a. Quando i sistemi di scrittura furono inventati furono utilizzati quei materiali che permettevano la registrazione di informazioni sotto forma scritta: pietra, argilla, corteccia d’albero, lamiere di metallo. Lo studio di queste iscrizioni è conosciuto come epigrafia.

Una tavoletta può esser definita come un mezzo fisicamente robusto adatto al trasporto e alla scrittura. Le tavolette di argilla furono ciò che il nome implica: pezzi di argilla secca appiattiti e facili da trasportare, con iscrizioni fatte per mezzo di uno stilo possibilmente inumidito per consentire impronte scritte. Le tavolette di cera erano assicelle di legno ricoperte da uno strato abbastanza spesso di cera che veniva incisa da uno stilo. Servivano da materiale normale di scrittura nelle scuole, in contabilità, e per prendere appunti. Avevano il vantaggio di essere riutilizzabili: la cera poteva essere fusa e riformare una “pagina bianca”. Lo stesso argomento in dettaglio: Rotulus.