Dionisiaco e alterità nelle «leggi» di Platone PDF

1971 scritto, diretto e prodotto da Stanley Kubrick. Quando fu distribuita sul circuito cinematografico, all’inizio degli anni settanta, la pellicola destò scalpore, con una schiera di ammiratori pronti a gridare al capolavoro, ma anche con una forte corrente di parere contrario, per il taglio originale e visionario adottato nella dionisiaco e alterità nelle «leggi» di Platone PDF, che faceva ricorso in maniera iperrealistica, ma anche senza indugi speculativi, a scene di violenza. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al quarantaseiesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al settantesimo posto. Nel romanzo, a differenza che nel film, viene espressamente precisato più volte come A Clockwork Orange fosse il titolo del testo a cui stava lavorando lo scrittore F.


Författare: Giovanni Panno.

Le Leggi di Platone raccolgono l’eredità della tragedia ateniese del V secolo a.C. e la traducono nel progetto legislativo di una colonia chiamata Magnesia. A partire da questo testo, l’ipotesi avanzata nel libro di Giovanni Panno è che il potere di mediazione fra le diverse istanze interne alla polis, nel progetto platonico, riposi su una terapeutica che desume alcuni elementi dall’esperienza, eminentemente politica, del teatro ateniese. Nell’ultimo dialogo, è posto l’accento su una lotta interna all’anima, tale che l’uomo risulta ora “migliore” ora “peggiore” di se stesso, a seconda della capacità di dare ascolto alla componente divina dell’anima. Il saggio evidenzia il ruolo affidato al controllo delle pulsioni piuttosto che a una loro eliminazione ‘chirurgica’: aspetto con cui si confronta l’identità del politico nella costruzione della città delle Leggi.

Alexander, vittima della visita a sorpresa. Nel film Anthony Burgess “presta” il cognome ad Alex, appena ritornato a casa, negli articoli di giornale letti dai genitori e dal nuovo inquilino. Vi è l’omaggio all’autore chiamando il protagonista Alex Burgess. Being the adventures of a young man whose principal interests are rape, ultra-violence and Beethoven.

Le avventure di un giovane i cui principali interessi sono lo stupro, l’ultra-violenza e Beethoven. Alzatosi dal letto, Alex scopre che la madre ha fatto entrare in casa il signor Deltoid, ispettore giudiziario minorile. Deltoid ricorda ad Alex che è già stato condannato una volta e che un’altra eventuale condanna lo porterebbe non più al correzionale ma in carcere: questo per Alex rappresenterebbe un fallimento che non intende accettare. Gli riferisce poi di essere a conoscenza della rissa con la banda di Billy Boy e che sono stati fatti i loro nomi ma mancano le prove per incriminarli. Successivamente Alex esce e si reca in un negozio di dischi per ritirare una sua ordinazione. Vede al bancone due belle ragazze e decide di invitarle a casa sua “per ascoltare la musica”. Più tardi, scendendo le scale del suo condominio, Alex trova i Drughi ad aspettarlo.

Dim si mostra sarcastico e Alex ricambia minaccioso le sue battute. L’idea è quella di rapinare, con le stesse modalità della “visita a sorpresa”, una casa adibita a clinica per dimagrire, dove al momento vive solo l’attempata proprietaria con un gran numero di gatti. La sera stessa i quattro si recano sul posto. Alex prova a farsi aprire la porta nel modo consueto, ma la donna, allarmata dal precedente episodio di violenza appreso dai giornali, non apre e chiama la polizia.

Arrestato, Alex viene dapprima picchiato dai poliziotti, che mal sopportano la sua strafottenza. Viene poi informato da Deltoid, nel frattempo sopraggiunto, della morte della donna, e riceve da questi uno sputo in faccia, dovuto alla rabbia per il suo fallimento. Dopo un breve processo, Alex viene condannato a 14 anni di carcere per omicidio. Alex in carcere si sente come una preda tra i predatori, tra uomini violenti e perversi quanto e più di lui. Decide così di mantenere una buona condotta, guadagnandosi le simpatie del cappellano e imparando a memoria versi della Bibbia, naturalmente prediligendo le parti che gli richiamano episodi di violenza che evidentemente gli mancano. La visione delle pellicole è “obbligata” dalla posizione di Alex, legato a breve distanza dallo schermo e con delle pinze che lo costringono a tenere gli occhi aperti. Al termine della cura Alex viene portato in una sala e sottoposto ad alcune prove a cui assistono, oltre al Segretario per gli affari interni, alcune importanti autorità, per mostrar loro il buon risultato del condizionamento.

Dapprima Alex subisce maltrattamenti e umiliazioni da parte di un attore e rimane impotente perché, appena cerca di reagire violentemente, viene assalito dalla fortissima sensazione di nausea. Alex viene scarcerato, ma il suo rientro nella società è tragico: tutte le persone che prima, quando lui era più forte e violento erano sue vittime, nel momento in cui la situazione si capovolge ed è lui a essere completamente indifeso e innocuo, rovesciano i ruoli e prendono il suo posto nel comportarsi da carnefici, vendicandosi. Alex vorrebbe aggredirlo ma viene bloccato dalla nausea. Alex allora se ne va di casa senza essere trattenuto dai familiari.

Vagando per la città incontra casualmente il barbone aggredito in precedenza da lui e dagli altri Drughi, il quale, dopo averlo riconosciuto, si vendica picchiandolo insieme con altri anziani senzatetto. Ferito e disperato, Alex raggiunge una casa per chiedere aiuto, ma la casa è quella dello scrittore Frank Alexander, ora invalido e vedovo dopo la morte della moglie, dovuta a suo avviso allo shock che la donna ha subito durante e dopo lo stupro. In un primo momento lo scrittore non riconosce Alex, per via del travestimento che portava all’epoca dell’aggressione. Alex si risveglia molto tempo dopo in un letto d’ospedale, dopo un lungo coma. Raggiunto dai genitori, li respinge, memore del loro comportamento durante e dopo la permanenza in carcere. Nel periodo della convalescenza, una psichiatra gli fa un test nel quale egli deve aggiungere la battuta mancante in alcune vignette.