Corso di lingua bengali PDF

Una lingua è, in linguistica, un sistema di comunicazione parlato o segnato proprio di una comunità umana. Una lingua è un sistema di comunicazione composto da vari sottosistemi. La linguistica è la disciplina che studia le lingue con lo scopo di comprendere l’abilità umana del linguaggio. Ethnologue indica corso di lingua bengali PDF nell’anno 2013 sono presenti nel mondo circa 7105 lingue.


Författare: Mario Prayer.

Il Corso di bengali è un testo per l’apprendimento della lingua bengali, che si rivolge agli studenti da un livello elementare (A1) a quello intermedio (B1) del QCER e consente di acquisire una competenza linguistica adatta alle più comuni situazioni di interazione personale, nonché alla lettura di testi di media complessità. Il tipo di lingua usato è quello della vita quotidiana, con particolare riferimento ai contesti familiari e sociali. Insieme alle indicazioni grammaticali, corredate da esercizi scritti e orali e da un ampio repertorio lessicale (circa 1500 parole di alta frequenza), il testo fornisce informazioni sulle varianti linguistiche e sulle differenze culturali tra la regione occidentale del Bengala (Paschim Banga indiano, a maggioranza hindu) e quella orientale (Bangladesh, a maggioranza musulmana).

Si parla di linguaggio verbale e di linguaggi alternativi, di linguaggio e di lingua, di linguaggio e di comunicazione in senso ampio. Si può dire che esiste comunicazione ogni qual volta esista un passaggio di informazioni da un’emittente a un destinatario, in modo tale che il messaggio, così come è stato concepito, coincida con l’informazione decodificata dal ricevente. La lingua è pertanto lo strumento più raffinato e potente di rappresentazione simbolica, cioè di quella capacità che è alla base di tutte le funzioni concettuali. Essa è inoltre il mezzo più economico, diversificato ed appropriato che l’individuo ha a disposizione per partecipare alla vita della sua comunità, diventando un membro attivo, ricevendone il bagaglio culturale che può essere modificato secondo le proprie esigenze, in un interscambio profondo fra sé e il gruppo di appartenenza. Dal momento della sua comparsa e con la sua evoluzione il linguaggio è diventato il massimo organizzatore logico dell’esperienza e del pensiero. L’interesse per il linguaggio, specificità umana, è iniziato nell’antichità con Platone, Aristotele, Sant’Agostino, ma la linguistica come scienza è abbastanza recente.

L’opera di Saussure ha il pregio di aver posto i fondamenti della linguistica, fondamenti a cui si sono riferiti, come accettazione o rifiuto, studiosi appartenenti ad indirizzi diversi di ricerca. Saussure l’aver definito il segno linguistico come l’unione di un significante e di un significato. Per significante si intende la produzione verbale, quell’insieme di suoni che hanno la proprietà, per coloro che parlano quella lingua, di richiamare un certo significato. Più difficile definire il significato in quanto esso si correla al concetto, all’oggetto, al fenomeno, o ad altro che il significante indica. Il soggetto è condizionato dalle proprie strutture emotive e cognitive, la lingua è determinata dalle scelte del soggetto e della comunità a cui l’individuo appartiene e determina, per molti aspetti, l’organizzazione logica del mondo concettuale. Al primo si dà il nome di significante e al secondo di significato.

Il legame che unisce il significato al significante è arbitrario ed ha una motivazione storica. Un segno linguistico si può paragonare ad una banconota. Il legame tra il rettangolo di carta e un determinato valore è arbitrario: cioè non ha una motivazione logica, ma dipende da una convenzione. Questa voce o sezione sull’argomento linguistica è ritenuta da controllare. Un’altra distinzione importante, sempre fatta da Saussure, è personale, “atto di volontà e intelligenza”, come ancora dice Saussure.

I segni arbitrari, combinati con altri segni dello stesso tipo costituiscono un sistema di segni. La lingua può essere considerata un sistema in quanto essa mette in relazione un insieme di significanti all’universo dei significati di quella lingua stessa. La caratteristica dei segni linguistici sono la duplicità, l’arbitrarietà e la convenzionalità. La duplicità sottolinea il fatto che nel segno linguistico entrano in relazione, tranne alcune eccezioni, significato e significante.