Con Bassani verso Ferrara PDF

Questa voce o sezione sull’argomento opere letterarie è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Il giardino dei Finzi-Contini è un romanzo di Giorgio Bassani del 1962. Dal romanzo è stato tratto il film con Bassani verso Ferrara PDF, diretto da Vittorio De Sica, per il quale Bassani scrisse alcuni dialoghi della sceneggiatura.


Författare: Alberto Toni.

Come per Ferrara, così nell’opera di Bassani si procede attraverso continue modifiche e riscritture verso un centro unificante, che coaguli le esperienze e le renda testimonianza storica. Ma nel contempo i volti tracciati, le strade e le piazze col passare degli anni si trasformano nell’infinito spazio del ricordo, che trasfigura e aggiunge, inventa e costruisce i confini del romanzo. Dentro e fuori le mura, a ripercorrere atti e persone per non dimenticare, vero ideale incorruttibile di modernità, per preservare la memoria. Ferrara così com’era negli occhi dell’autore che vi abitava, la Ferrara soprattutto della comunità ebraica durante il fascismo.

A confermare l’ispirazione di Bassani dalla famiglia dei Finzi-Magrini per i personaggi del suo romanzo sarebbe anche Andrea Pesaro, nipote di Silvio Magrini, nonché presidente della comunità ebraica di Ferrara. L’inizio del romanzo è ambientato nel 1957 presso la necropoli etrusca di Cerveteri, vicino a Roma, dove il protagonista – narratore interno – si trova in gita domenicale assieme ad un gruppo di amici. I Finzi-Contini sono una famiglia ricchissima appartenente all’alta borghesia, che vive nella fiorente comunità israelitica di Ferrara: possiedono una grande villa, con un enorme giardino e un campo da tennis, circondata da muraglioni e cancelli. A questo punto la narrazione fa un salto temporale in avanti di una decina d’anni, ovvero al 1938, anno dell’emanazione delle leggi razziali e della conseguente discriminazione degli ebrei. A causa di queste, il protagonista viene cacciato dal club di tennis che era solito frequentare, l’Eleonora d’Este. Il rimorso per il mancato coraggio dimostrato in quell’occasione viene subito aggravato dalla decisione fulminea di Micòl di andare a Venezia per completare la tesi e laurearsi.