Compagni e maestri PDF

Hans Sachs, xilografia di Hans Brosamer. Richard Wagner in tre atti, composta fra il 1862 e il 1867. La vicenda compagni e maestri PDF svolge a Norimberga verso la metà del XVI secolo: a quel tempo, Norimberga era un libero comune imperiale e uno dei centri del Rinascimento nordeuropeo.


Författare: Luca Baranelli.

Maestri visti da lontano come Leone Ginzburg e la sua lezione di editore, maestri (e amici) visti da vicino come Raniero Panzieri e Sebastiano Timpanaro, un fratello maggiore come Renato Solmi, amici come Piergiorgio Bellocchio, lettore appartato e militante, un redattore in cui specchiarsi come Gianni Sofri. E poi Italo Calvino e i grandi intellettuali che hanno fatto la casa editrice Einaudi e la sua leggenda. E i tanti compagni, noti e meno noti, degli anni delle passioni politiche e delle riviste militanti. Luca Baranelli ha sempre avuto buona memoria. Negli scritti scelti dai suoi amici per festeggiarne gli ottant’anni è ricostruita, con l’aiuto di lettere e documenti, una stagione della cultura italiana che ora pare lontana e irripetibile e resta perciò un esempio da trasmettere.

All’anziana saggezza di Sachs, ma soprattutto allo sgradevole conformismo di Beckmesser, Wagner contrappone il giovane cavaliere Walther, che partecipando all’annuale raduno dei maestri cantori vince la gara di canto e la mano della bella Eva. L’opera I maestri cantori di Norimberga deve parte del suo fascino alla fedele ricostruzione storica della Norimberga rinascimentale e delle tradizioni delle corporazioni. Essa simboleggia idealmente lo spirito della “sacra arte tedesca” come elemento di coesione nazionale e popolare, anche superando l’istituzione stessa dello Stato. Finisca pure in polvere il Sacro Romano Impero, e ci resterebbe sempre la sacra Arte tedesca! Walther verso una nuova verità pur restando i medesimi luterani “tutti d’un pezzo”. Il “gregge”, come lo definì graziosamente lo stesso Wagner, cambia fronte ma non cambia aspetto. Trattandosi dell’unica commedia scritta dal musicista, riemergono alcune caratteristiche tradizionali che Wagner aveva abbandonato nella sua nuova concezione del dramma musicale, specialmente nell’uso del coro e dei pezzi d’assieme.

Tristano e nel Ring risaltano con estrema brevità, nei Maestri si intrecciano in lunghe melodie che sembrano integrate nel tessuto musicale. La materia venne accantonata dal compositore per lungo tempo. Solo nel 1861, all’indomani della composizione di Tristano e Isotta, Wagner recuperò l’idea di un’opera vivace e serena: ne diede l’annuncio in una lettera datata 30 ottobre 1861 al suo editore Schott. Nella sua autobiografia, Mein Leben, Wagner collega la decisione di scrivere I maestri cantori a un viaggio a Venezia del novembre 1861 assieme a Mathilde Wesendonck, la donna da lui amata mentre attendeva alla composizione del Tristano, e al di lei marito Otto. Scrivendo ai Wesendonck, a Zurigo, non ne avevo fatto mistero : forse per rasserenarmi essi mi diedero appuntamento a Venezia, dove si recavano in viaggio di piacere. Dio sa che cosa avevo in testa, quando in una grigia giornata di novembre presi il treno per Trieste, e di qui il vapore, che di nuovo sopportai molto male, per Venezia, dove alloggiai in una cameretta del Danieli.

Decisi di comporre i Maestri cantori. Richard Wagner, La mia vita, trad. Non è chiaro cosa il compositore abbia voluto dire in questo passo, dato che, come si è detto, la decisione di scrivere l’opera era già stata presa in precedenza. In generale, nei suoi ricordi, scritti a molti anni di distanza, Wagner ha spesso la tendenza a crearsi una propria “mitologia” personale e a collegare eventi a date e momenti emblematici e significativi. Il libretto fu completato nel gennaio 1862, e anche la prima parte della composizione musicale gli riuscì rapidamente: l’ispirazione per il preludio gli nacque osservando un tramonto sul fiume Reno e su Magonza. Durante un magnifico tramonto, contemplando dal mio balcone la splendida vista della città “d’oro” di Magonza col Reno che le scorreva davanti maestoso in un fiammeggiare di luci, sentii formarsi improvvisamente nell’anima, nitido e preciso, il preludio dei Maestri Cantori, che una volta m’era apparso con oscuri contorni a guisa d’un lontano miraggio.

Richard Wagner, La mia vita cit. Wagner si trovò a dover fronteggiare, per vari motivi, anche la crescente ostilità della corte, della stampa e dell’opinione pubblica. Francobollo commemorativo delle poste tedesche emesso per il centenario dalla composizione dell’opera. La vicenda si svolge nella città tedesca di Norimberga, nel XVI secolo.