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Per questo motivo, da un punto di vista giuridico e di filosofia del diritto, molti ritengono più corretto parlare di “doveri dell’uomo nei confronti dell’animale”, piuttosto che di “diritti degli animali”. Una Dichiarazione universale dei diritti dell’animale è stata proclamata dalla L. Le radici dell’etica coloro gli animali PDF nel pensiero occidentale si possono ricondurre fino all’antichità.


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Col Settecento, il dibattito sugli animali divenne serrato. Thomas Tryon difese le ragioni etiche del vegetarianismo. Nessuna verità sembra a me più evidente di quella che le bestie son dotate di pensiero e di ragione al pari degli uomini: gli argomenti sono a questo proposito così chiari, che non sfuggono neppure agli stupidi e agli ignoranti. Si potrà un giorno giungere a riconoscere che il numero delle gambe, la villosità della pelle, o la terminazione dell’osso sacro sono motivi egualmente insufficienti per abbandonare un essere sensibile allo stesso fato.

Che altro dovrebbe tracciare la linea invalicabile? La facoltà di ragionare o forse quella del linguaggio? Egli giustificò l’uso di animali come cibo, ma sostenne anche che la morale dovesse prendere in considerazione gli animali, e si oppose alla vivisezione. Nel 1871 venne promossa da Giuseppe Garibaldi la prima società in Italia per la protezione degli animali.

Le vittime dei carnivori umani sono nutrite, allevate, predestinate sin dall’inizio alla finale macellazione, così che il loro intero modo di vita è programmato a tal fine, è alterato dal suo standard naturale ed esse non sono più nient’altro che carne animata. Di diritti animali, nella prima metà del XX secolo, parlò con energia il Premio Nobel per la Pace Albert Schweitzer, promuovendo un’etica filosofica non limitata solo all’uomo, ma estesa appunto anche agli animali. Gli uomini riconosceranno che vi è fra tutte le creature un rapporto ed un’obbligazione vicendevole ed estenderanno, senza sforzo, a tutti gli esseri viventi quei sensi di carità e di giustizia, che ora considerano come dovuti soltanto agli uomini. Come non possiamo negare all’animale in modo sia pure crepuscolare l’uso della categoria della causalità, così non possiamo escludere che l’animale partecipando al nostro mondo non abbia un senso oscuro di quello che può essere la proprietà, l’obbligazione. Nel 1952 Aldo Capitini fondò la Società vegetariana italiana. Non sono lontano dal pensare che gli uomini arriveranno veramente a non uccidersi tra di loro, quando arriveranno a non uccidere più gli animali.

Mai come nella nostra epoca sono state messe in discussione le tre fonti principali di disuguaglianza: la classe, la razza ed il sesso. La graduale parificazione delle donne agli uomini, prima nella piccola società familiare e poi nella più grande società civile e politica è uno dei segni più certi dell’inarrestabile cammino del genere umano verso l’eguaglianza. Jacques Derrida ha parlato altresì di un cambiamento radicale che deve essere messo in atto, come necessità “ontologica” e dovere “etico”, nei rapporti tra uomini e animali. L’australiano Peter Singer e lo statunitense Tom Regan sono fra i più celebri sostenitori della liberazione animale. Lo stesso argomento in dettaglio: Peter Singer.

Liberazione animale, in cui introdusse il principio della pari considerazione degli interessi. Se un essere soffre, non ci può essere una giustificazione morale per rifiutare di prendere in considerazione questa sofferenza. Discriminare gli animali rispetto a questa considerazione, per Singer, sarebbe infatti infondato e ingiustificabile, e quindi puro specismo. Per concludere che tutti e solo gli esseri umani meritano uno status morale pieno ed eguale, gli esseri umani dovrebbero avere una qualche proprietà esclusiva che li distingue dagli altri animali. Oltre a utilizzare l’argomento degli esseri umani marginali, Singer muove un’altra obiezione alla tesi comune secondo cui razionalità, autonomia, capacità di agire moralmente e così via possano giustificare la discriminazione degli animali sul piano morale. Lo stesso argomento in dettaglio: Tom Regan.

Questa posizione può essere vista come una estensione agli animali dell’idea kantiana di legge morale. Alcuni autori hanno suggerito che un limite degli approcci di Regan, Singer e altri sia quello di cercare di fondare l’etica del comportamento verso gli animali prescindendo da elementi di tipo emotivo. Sentimenti come la compassione e la simpatia per gli animali, o la repulsione verso le sofferenze imposte loro dall’uomo, non hanno fondamento razionale ma potrebbero essere elementi significativi nell’impostazione di un sistema morale. Un altro pensatore influente è Gary Lawrence Francione, che nel libro Introduction to Animal Rights sostiene la visione abolizionista per cui gli animali dovrebbero avere almeno il diritto fondamentale di non essere trattati come proprietà degli esseri umani, presupposto fondamentale per la definizione di qualunque altra forma di diritto animale. Nel libro Do No Evil: Ethics with Applications to Economic Theory and Business, Michael E. La posizione dei sostenitori dei diritti animali non è priva di difficoltà filosofiche.

Posizioni di questo genere sono spesso difese più in termini religiosi che filosofici. Altri sostengono che gli esseri umani marginali sono in realtà molto pochi: i neonati ad esempio non sono razionali ma lo saranno, e gli anziani senili lo sono stati, e quindi si propone che non vengano contati come marginali. I “veri” marginali sarebbero quindi molto pochi, e solo di questi ultimi si potrebbe dire che hanno lo stesso status degli animali. Essere crudeli nei confronti degli animali dunque è sbagliato perché riflette una indifferenza verso la sofferenza che può manifestarsi anche nei rapporti con altri esseri umani.

Proviamo a sintetizzare perché per molti il principio dell’eguaglianza tra uomini e animali non è accettabile: 1. Gli esseri umani hanno una complessa struttura neuropsichica che li porta a soffrire enormemente di più di quanto soffrirebbe un animale in circostanze simili. I fautori dei diritti animali utilizzano spesso l’arma del boicottaggio nei confronti delle industrie che usano gli animali, ovviamente a partire dall’industria dell’allevamento. People for the Ethical Treatment of Animals.

Fra gli atteggiamenti più radicali c’è quello del “salvataggio allo scoperto”, in cui sostenitori dei diritti animali organizzano veri e propri furti di animali sfruttati, senza tentare di celare la propria identità e accettando le conseguenze legali delle loro azioni. Nel 2007 il 10 dicembre è stato proclamato da un’associazione animalista inglese, la “Uncaged”, Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali. Barbara De Mori, Che cos’è la bioetica animale, Carocci, 2007, p. Henry Salt, citato in: Marina Baruffaldi, Manuale del giovane animalista, Mondadori, 1997, p. Cesare Goretti, L’animale come soggetto di diritto, in Rivista di filosofia, 1928, 348 ss.

Paolo Di Lucia, Filosofia del diritto, Raffaello Cortina editore, Milano, 2002, 83 s. Attilio Pisanò, Diritti deumanizzati: animali, ambiente, generazioni future, specie umana, Giuffrè, Milano, 2012, 39 s. Aldo Capitini, citato in: Giacomo Zanga, Aldo Capitini: la sua vita, il suo pensiero, L’Età dell’Acquario Bresci editore, 1988. Norberto Bobbio, Destra e sinistra, Ed. Veronesi con Mario Pappagallo, Una carezza per guarire.