Cattive acque PDF

La Marina mette a tacere la Aquarius. E porta i migranti in Spagna L’annuncio della Ong: i 629 migranti della Aquarius saranno portati in Spagna con navi italiane. Nonostante la disponibilità della Spagna, la nave Aquarius con a bordo 629 migranti sembrava non aver intenzione di muoversi dalle acque tra Malta e l’Italia, appellandosi al maltempo in arrivo nel Mediterraneo, che rende “cattive acque PDF sicura” la navigazione verso Valencia.


Författare: Carlo Ruggiero.

Ma il braccio di ferro tra l’Italia e l’Ong sembra ora essersi concluso dopo che il governo italiano ha messo a disposizione della nave le motovedette della Marina che porteranno viveri e medici a bordo e che la scorteranno fino alle coste spagnole: 400 persone saranno trasbordate su altre imbarcazioni per permettere ai migranti di compiere il viaggio in sicurezza. Aquarius riceverà rifornimenti da un’imbarcazione italiana. 12 giugno 2018Una notizia confermata poi dal ministro per i Trasporti e le Infrastrutture, Danilo Toninelli: “È stato l’esito della decisione presa stanotte”, spiega a Circo Massimo su Radio Capital, “Oggi manderemo altre navi per prendere a bordo parte dei 629 e accompagnarli verso Valencia. Per Medici senza Frontiere – che gestisce la nave insieme a Sos Mediterranée -, però, sarebbe stato meglio far attraccare la Aquarius in un porto italiano.

MSF invita la sicurezza dei popoli a venire prima della politica”, dice l’Ong, “L’opzione migliore sarebbe quella di sbarcare le persone salvate nel porto più vicino, per poi essere trasferite in Spagna o altri paesi sicuri per ulteriori cure”. Intanto arrivano altra offerte: anche la Corsica si è detta disponibile a ospitare i migranti. Il presidente del consiglio esecutivo dell’isola francese, Gille Simeoni, infatti, ha proposto di accogliere la Aquarius: “Carenza di viveri, cattive condizioni meteo e porto spagnolo troppo lontano”, ha scritto Simeoni in un tweet, “Di fronte all’urgenza il consiglio esecutivo di Corsica propone a Sos Mediterranee d’accogliere l’Aquarius in un porto corso”. Contenuto alternativo per i browser che non leggono gli iframe.

Fiume Mella a Brescia a nord del ponte nuovo di Urago. Lo stato della falda di Brescia città e l’urgenza di una sua radicale bonifica sono le problematiche al centro delle decisioni ministeriali del luglio 2009 nell’ambito del “sito Brescia-Caffaro”. Rimane aperto e inspiegabile il problema della non pubblicità in continuo dei dati sulla qualità dell’acqua da parte di a2a, come avviene, invece, correttamente a Milano. Recentemente l’Arpa di Brescia ha pubblicato una relazione, Monitoraggio dei corpi idrici sotterranei.

In autunno del 2013, torna all’attenzione dell’opinione pubblica il problema antico e mai risolto della  contaminazione da cromo VI dell’acqua di Brescia. OK”, i cittadini ottengono l’impegno che entro il 2015 vengano drasticamente ridotti i livelli di Cromo VI. Ma altri problemi rimangono: le bonifiche della falda e del Mella. Arpa ha pubblicato la nuova indagine sullo stato della falda, a 10 anni dalla prima: se possibile, ancor più contaminata da PCB, mercurio, tetracloruro di carbonio, triclorometano, cromo VI, di-tri-tetracloroetilene. PCB, a livelli comunque molto inferiori dei pesci dei laghi bresciani. Brescia opera un Comitato che si batte contro la privatizzazione dell’acqua considerata bene comune indisponibile e quindi da affidare sempre ad enti pubblici.