Capitalismo di rapina PDF

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Författare: Vittorio Malagutti.

Le manovre intorno a Telecom Italia, il crac della Parmalat di Tanzi, la resistibile ascesa dei nuovi finanzieri e non solo: il libro racconta la storia sotterranea del capitalismo di rapina. I percorsi occulti del denaro, un sottobosco mai illuminato dagli articoli dei giornali, che troppo spesso non vanno oltre i semplici verbali d’interrogatorio o le intercettazioni telefoniche. Gli autori seguono le tracce dei soldi, entità resa ormai sempre più astratta, tra conti bancari e giochi di sponda in Borsa, fino ad alzare il velo sulle complicità ad altissimo livello nelle grandi banche, nelle istituzioni, nel mondo politico, nelle autorità di controllo.

Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. Il latifondo è una proprietà agricola di grandi dimensioni. Le dimensioni di una tenuta agricola a partire dalle quali le si attribuisce l’appellativo di latifondo variano da paese a paese, a seconda della storia e della densità di popolazione di quest’ultimo. Alcuni latifondi raggiungono dimensioni tali, specie nell’America del sud, da costituire veri e propri feudi. Tuttavia restò a lungo radicato nelle aree periferiche degli stati più reazionari. Nel Mezzogiorno, particolarmente significativo era il caso della Sicilia che fino alla riforma aveva un’agricoltura totalmente basata sul latifondo.

Fino alla riforma del 1950 alcuni latifondisti possedevano migliaia di ettari. Celebre è il caso della famiglia Torlonia che possedeva i terreni agricoli abruzzesi della Piana del Fucino, si trattava di un latifondo di oltre 14. Una piantagione di tabacco a Cuba. Il latifondo è diffusissimo in Sud America dove, complici una minore pressione demografica, intere regioni sono scarsamente coltivate o adibite all’allevamento estensivo.

La relativa abbondanza di terra, rispetto agli altri continenti, ha comportato che solo alcune zone privilegiate siano coltivate intensivamente. Caratteristica storica del continente americano, e quindi dell’America latina, è il forte legame commerciale con le forze dominatrici europee fin dall’epoca coloniale, che indirizzavano la produzione locale al fine di soddisfare i bisogni della “metropoli” europea. Il latifondo latinoamericano assume perciò un significato ambivalente e sul quale non vi è mai stato completo accordo. Al latifondo tradizionale, esteso e scarsamente produttivo, si affianca la piantagione, in cui vi è la monocoltura di un solo prodotto. Il sistema delle piantagioni è stato introdotto in America Latina dai colonizzatori spagnoli e portoghesi.

Nelle aree dei portoghesi l’azienda agricola della piantagione prendeva il nome di Fazenda, mentre in quelle spagnole prendeva il nome di Hacienda. Tra i paesi dell’America Latina il latifondo è particolarmente diffuso in Brasile, dove nel 1998 vi erano 262 grandi latifondisti fazendeiros con un latifondo superiore a 50. Il sistema latifondista ha le sue radici storiche nel feudalesimo e nell’economia curtense, anche se era già presente, in una diversa forma, nell’Antica Roma. Esso si è basato a lungo sul modello del sistema di Gutsherrschaft, cioè di signoria fondiaria. Secondo tale modello la proprietà è divisa in due parti: quella destinata alla sussistenza del contadino e quella destinata alla coltivazione dei prodotti del signore che verranno commercializzati. Il beneficiario dei prodotti ricavati sul terreno destinato al padrone è solo ed esclusivamente il signore stesso ed il contadino non riceve alcun compenso se non il diritto a coltivare la terra per la propria sussistenza. Tale modello nell’Europa occidentale, con la fine della Servitù della gleba, s’è trasformato ed i contadini ricevettero un salario a giornata per il lavoro svolto o pagarono una qualche forma d’affitto per coltivare la terra.