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Invece la bibliografia definita analitica o critica, altrimenti detta bibliologia, si occupa degli aspetti fisici dei singoli libri come caratteri, impaginazione, carta, ecc. Fonte: Giuliano Vigini, Glossario di biblioteconomia e scienza dell’informazione, Milano 1985. Bibliografia generale: elenco di pubblicazioni che trattano ogni genere di argomenti. Fra le bibliografie generali sono incluse anche le Bibliografie nazionali in quanto, sebbene limitate da criteri di tipo linguistico o politico, riguardano tutta la produzione libraria di una nazione, indipendentemente dal soggetto breve avviamento alla filologia italiana PDF dalle discipline.


Författare: Alfredo Stussi.

Dei classici greci e latini, di Dante e di molti altri antichi scrittori non si è conservata nemmeno una parola scritta di loro pugno; invece dei moderni resta spesso materiale autografo esuberante, che va da abbozzi a redazioni multiple. In entrambi i casi i testi che leggiamo e studiamo correntemente non sono dunque un sicuro dato iniziale, ma il punto d’arrivo di indagini filologiche condotte a partire da situazioni problematiche. Competenze specialistiche varie e complesse sono necessarie per condurre tali indagini e allestire edizioni critiche; in genere tuttavia basta meno per essere in grado di rendersi conto dei criteri e dell’attendibilità dell’altrui lavoro editoriale. Questo volume fornisce un minimo comune denominatore di conoscenze filologiche utili agli studenti delle facoltà umanistiche e in genere alle persone colte. Contiene perciò informazioni sintetiche e semplificate su metodi e tecniche dell’edizione critica con riferimento a testi letterari italiani; proprio per questo, date certe caratteristiche peculiari della nostra letteratura, dedica un capitolo anche a indispensabili nozioni di tipo linguistico.

Bibliografie nazionali retrospettive: registrano le pubblicazioni di un periodo passato, più o meno remoto, rispetto al periodo della compilazione dell’elenco. Bibliografia di bibliografie, elenco riportante opere di bibliografia, dove un ricercatore può trovare indicazioni sull’esistenza di un repertorio bibliografico sul determinato soggetto di interesse. La diffusione del commercio e dell’antiquariato nel XVIII secolo favorì la precisazione dei significati del termine: secondo un’esigenza determinata dalla rarità di alcune copie stampate, la bibliografia da disciplina destinata alla descrizione esatta dei libri, delle edizioni e dei luoghi di stampa, divenne una vera e propria scienza che considera il libro, nella sua entità fisica, come un preciso oggetto di studio. La citazione, bibliograficamente intesa, è il riferimento di un libro stampato, fornendone gli elementi essenziali, normalmente ricavati dal frontespizio, utili alla sua identificazione, che sono in ordine fisso: l’autore, il titolo e le note tipografiche. Secondo un uso sempre più diffuso, le note bibliografiche sono un elenco ordinato di testi consultati o consultabili sul tema trattato. In questa accezione il termine è adoperato nel senso di ‘notizie bibliografiche’, anche al singolare con valore collettivo e spesso in unione con le note biografiche.