Azzurrina di Montebello PDF

I testi presentati nella pagina presente sono tratti invece da altri siti internet: della correttezza dei dati riportati, castello per castello, sono responsabili i rispettivi siti. Bizantino, come potrebbero provare le monete rinvenute sul luogo e alcune chiesette bizantine situate nei pressi del fortilizio. Il borgo di Amendolea, che occupa un ridotto pianoro posto immediatamente a meridione del castello, fu invece abbandonato nel 1953 a seguito di un’alluvione e anch’esso appare oggi allo stato di rudere. Nonostante ciò spiccano tra azzurrina di Montebello PDF case i muri perimetrali della chiesa protopapale, che sino al 1965 era ancora agibile e coperta.


Författare: Leo Farinelli.

Dalla leggenda alla probabile vera storia. La cronaca della sua misteriosa scomparsa e dei motivi che la vollero vittima. La sua energia spirituale si rivelò attraverso la mano del novello scrittore Leo Farinelli, che per mesi, seppur smarrito per il coinvolgimento ha trascritto le rare rivelazioni.

Esiste l’antico Castello Feudale costruito dai baronidi Ardore prima del 1600. Nel fondo di queste si aprivano dei trabocchetti che, per vie sotterranee andavano a mettere capo, secondo la tradizione, in diversi e lontani punti del territorio, e uno di essi, quello a sud, al Castello Feudale del vicino Bovalino. Il Castello era ben fortificato, nelle torri e nelle mura si vedono, ancora, molte feritoie e, sino al 1847 si conservavano due colubrine. Abbazia di Santa Maria e dei XII Apostoli, iniziata nel 1085. Esso era attiguo all’Abbazia stessa, ed entrambi erano situati sulla rupe di Marturano.

Non ci è dato sapere se la sua costruzione fu iniziata prima, durante o dopo l’inizio dell’Abbazia. La Torre Aragonese, anche conosciuta come Torre di Capo Rocchi, o Rosci o volgarmente di Re Ruggero, è stata costruita tra il XV e il XVI secolo. L’anno di costruzione può essere ricavato solo in maniera approssimativa deducendolo dalle caratteristiche architettoniche e non dai documenti. Il primo documento ad essa riconducibile risale al 1576 quando vi era terriero Lelio Leonardo. La costruzione de palazzo Nesci risale ai primi anni del XVIII secolo, danneggiato, poi, notevolmente dal terremoto del 1783 fu interamente restaurato. Il palazzo, realizzato con due corpi di fabbrica con impianto ad L. Il Castello di Bova, ridotto allo stato di rudere, sorge in cima ad uno sperone roccioso, sul cui lato sud si estende il paese.

I pochi ruderi rimasti del castello, sono assolutamente insufficienti a poter ricostruire la planimetria dell’insieme. Nei secoli XV, XVI, XVII, in seguito alle incursioni turche, il castello rappresentò un ottimo e sicuro rifugio. Al diroccato castello sono legate diverse leggende. Su di un macigno, tra le rovine del maniero, è ancora visibile l’orma di un piede di donna che un tempo le giovani del luogo andavano a confrontare con il proprio. La sua costruzione, che risale al X secolo, è contemporanea a quella del castello di cui faceva parte come sistema di difesa insieme alla mura e ad altre quattro torri. Foto di Antonella Italiano, dal sito www.

I resti del Castello sono in condizioni pietosi e nessuno sembra in grado di porre un qualsiasi interesse per un eventuale recupero. Nel 1496 la Baronia di Bovalino venne acquistata dai Marullo, famiglia originaria di Messina col titolo di Conti di Condoianni, di questi il Conte Vincenzo Marullo nel 1571 partecipò con una sua nave, armata di gente della contea, alla vittoriosa Battaglia di Lepanto tra cristiani e turchi. Sperlonga intorno al XII secolo e che ancora oggi offrono testimonianze della presenza bizantina. Solo intorno al 1200 veniva dato il nome di Brancaleone. Il centro sviluppatosi su una collina a 310m s.