Avvento 2017. Giorno per giorno. Parola, riflessione, preghiera, proposito PDF

La Pasqua è la principale solennità del cristianesimo. La Pasqua cristiana presenta importanti legami, ma anche significative differenze, con la Pasqua ebraica. L’attraversamento del Mar Rosso in un’illustrazione ottocentesca. Con il cristianesimo la Pasqua ha avvento 2017. Giorno per giorno. Parola, riflessione, preghiera, proposito PDF un nuovo significato, indicando il passaggio da morte a vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani, liberati dal peccato con il sacrificio sulla croce e chiamati a risorgere con Gesù.


Författare: Dolores Boitor.

Un pratico sussidio che guida sul cammino dell’Avvento. Ogni giorno è proposto un percorso così strutturato: inizia dall’ascolto del Vangelo proprio del giorno; segue una riflessione sugli spunti più importanti che ne emergono; è suggerita una breve preghiera; viene offerto il proposito personale della giornata: un piccolo gesto che aiuterà a mettere in atto la parola del Vangelo ascoltata e meditata. Può essere uno strumento per la preparazione personale al rinnovarsi dell’incontro con Gesù nel Natale e anche una traccia per parrocchie, gruppi, comunità che vogliano vivere un momento comunitario di approfondimento dell’Avvento e del Natale.

Perciò, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di resurrezione, mentre quella ebraica è Pasqua di liberazione dalla schiavitù d’Egitto. La Pasqua è la solennità cristiana che celebra la resurrezione di Gesù, con l’instaurazione della Nuova alleanza e l’avvento del Regno di Dio. Il cristianesimo ha ripreso i significati della Pasqua ebraica nella Pasqua cristiana, seppur con significativi cambiamenti, che le hanno dato un volto nuovo. Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è resuscitato il terzo giorno secondo le Scritture. L’accento si pone dunque sull’adempimento delle sacre Scritture, per cui i giudeo-cristiani, pur continuando a festeggiare la Pasqua ebraica, dovettero immediatamente spogliarla del significato di attesa messianica, per rivestirla di nuovo significato, cioè il ricordo della Passione e risurrezione. Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi.

E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Il rapporto con la festa ebraica è rimasto nelle letture liturgiche del Sabato Santo che sono proprio quelle della Pesach, ma la festa più importante, la vera Pasqua cristiana è il giorno successivo in cui gli ebrei celebrano l’offerta del primo covone d’orzo e i cristiani la resurrezione di Gesù, il primo esponente della “messe” cristiana. Alla Pasqua settimanale, la domenica, si aggiunse quindi anche la Pasqua annuale, il giorno più importante dell’anno, celebrato dai discepoli con la consapevolezza sempre più forte di aver istituito una festa nuova con nuovi significati: è un evento straordinario, dove il bene trionfa sul male grazie a Gesù che, morto crocifisso, risorge infine dai morti. Il significato della Pasqua arrivò molto lentamente a riempirsi dell’intero mistero cristiano, ma sin dall’inizio ebbe più accezioni. Nel primo periodo, fino almeno agli inizi del III secolo, la Pasqua è prevalentemente cristologia e ha un unico protagonista: non l’uomo e neppure il Dio dell’Antico Testamento, ma il Cristo Salvatore. Lo stesso argomento in dettaglio: Calcolo della Pasqua, Quartodecimani e Concilio di Nicea I.

L’anno religioso iniziava il giorno della prima luna nuova dopo l’equinozio di primavera. La Pasqua ebraica è celebrata 14 giorni dopo l’inizio dell’anno religioso, come specificato nella Bibbia ebraica. Questo sistema venne fissato definitivamente nel IV secolo dal primo concilio di Nicea. Nei secoli precedenti potevano esistere diversi usi locali sulla data da seguire, tutti comunque legati al calcolo della Pasqua ebraica. Dionigi il Piccolo calcolò che la data della Pasqua è sempre compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile. Pasqua è detta “bassa” dal 22 marzo al 2 aprile, “media” dal 3 al 13 aprile e “alta” dal 14 al 25 aprile. Nella Chiesa d’Oriente, il calcolo viene effettuato sulla base del calendario giuliano e dunque la pasqua ortodossa può cadere tra il 4 aprile e l’8 maggio.

La Pasqua di risurrezione cristiana è l’evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: il terzo giorno dopo la sua morte in croce Gesù risorge lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune discepole, per poi presentarsi anche agli apostoli e ad altri discepoli. Tutti gli evangelisti raccontano l’episodio del sepolcro vuoto. Matteo, 28:1: Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Marco, 16:1: Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. Luca, 24:10: Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli.

Giovanni, 20:1: Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Le quattro versioni concordano sulla presenza di Maria di Magdala e forniscono informazioni diverse sulle altre donne che erano con lei. Matteo, 28:2: Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Marco, 16:5: Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Luca, 24:4: Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. Giovanni, 20:11,12: Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.

La narrazione dei vangeli prosegue quindi con la descrizione degli incontri dei discepoli con Gesù risorto nei quaranta giorni successivi alla risurrezione per poi culminare con l’ascensione al cielo in attesa della Seconda venuta. Lo stesso argomento in dettaglio: Quaresima. Risurrezione, olio su tavola di Matthias Grünewald. Nella forma ordinaria del rito romano, gli ultimi giorni della Settimana santa segnano la fine del tempo di Quaresima e la parte iniziale e centrale del Triduo Pasquale. Il Venerdì Santo si ricorda la morte di Gesù in croce.

Durante questo giorno non si celebra la Messa, ma viene officiata l’Azione liturgica nella Passione del Signore. Sempre durante il Venerdì Santo, in alcune parti del mondo, si organizzano varie celebrazioni o processioni. Veglia pasquale, che si celebra la notte del sabato, appartiene liturgicamente alla Domenica di Risurrezione. Lo stesso argomento in dettaglio: Dolci pasquali. A Pasqua c’è l’abitudine di regalare uova di cioccolato.

In realtà quest’abitudine è nata con il tempo, ma all’inizio si regalavano uova vere, con il guscio colorato, col significato di rinascita e che la vita ricomincia. La mattina di Pasqua, a Teggiano, in provincia di Salerno, i figli baciavano i piedi ai genitori in segno di perdono. In Abruzzo invece è usanza dei contadini durante la Pasqua aggiungere acqua benedetta nel cibo. L’acqua benedetta si usa anche in Venezia Giulia, dove se ne beve mezzo bicchiere a digiuno, prima di mangiare due uova sode e una focaccia innaffiata con vino bianco. Un altro simbolo utilizzato durante il periodo pasquale è il fuoco. Sant’Atanasio la chiama  la grande domenica , come la Settimana santa in Oriente è chiamata  la grande Settimana .