Atlante geopolitico del Mediterraneo 2017 PDF

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Författare: Andrea Ungari.

Le Primavere arabe sembrano un ricordo lontano, la pallida speranza dell’avvio di un processo di democratizzazione e di partecipazione sociale che non si è mai realizzato. Esse hanno invece determinato l’attuale fase storica, caratterizzata da una profonda incertezza e da una forte instabilità in tutta l’area del Mediterraneo. La Tunisia, origine di quei movimenti, è ancora in bilico tra la scelta di un futuro democratico e i pericoli del fondamentalismo islamico. La Libia, dopo la fine del regime di Gheddafi, è incapace di ritrovare la propria unità. La Siria, sconvolta da anni di guerra civile, è devastata dal dolore e dalla sofferenza. In un contesto così instabile e in continua evoluzione ha potuto crescere, prosperare e affermarsi lo Stato islamico, arrivando a controllare enormi porzioni di territorio iracheno e siriano. In quelle regioni la paura, la violenza e la negazione di ogni diritto della persona si sono affermate come poche altre volte nella storia dell’umanità.

I continenti sono così chiamati perché sono delle parti continue di terraferma. Asia che a qualsiasi altro continente, e perciò strettamente connesse al continente asiatico. La natura e i confini dell’Europa sono sia una questione socio-politica che geografica. Molti geologi e geografi concordano sul fatto che Europa ed Asia condividono così tante caratteristiche geografiche, che non sarebbe scorretto riferirsi ad essi come ad un unico continente, Eurasia. I confini orientali d’Europa sono stati variamente definiti sin dall’antichità.

Erodoto riteneva che l’Europa si estendesse fino all’Oceano orientale, e per questo vasta come l’Africa e l’Asia considerate insieme. La linea C segue lo spartiacque del Caucaso Maggiore. Per la cultura di origine asiatica e per l’orientamento politico, raramente il Kazakistan è considerato come stato europeo, anche se, sulla base del confine che viene qui considerato, la sua parte europea è più vasta dell’intero Portogallo o della Grecia. Armenia che può essere considerata europea solo sulla base di considerazioni di tipo storico-culturali.

Secondo alcune fonti, la maggior parte della popolazione della Georgia e dell’Azerbaigian vive in Europa, e i due terzi del territorio georgiano e poco meno della metà di quello dell’Azerbaigian sono in Europa. Nonostante tutto ciò, questi due stati sono spesso esclusi dalle liste degli stati europei, diversamente dalla Russia e dalla Turchia che in proporzione hanno meno popolazione e territorio in Europa. Alcuni gruppi politici in Israele, Marocco e Tunisia hanno espresso l’ambizione che i loro stati diventino membri dell’Unione europea, anche se al momento attuale i trattati europei non ne permettono la piena partecipazione, ma solo forme particolari di associazione. Il Marocco ha effettivamente richiesto formalmente di entrare nell’Unione, ma la richiesta è stata respinta proprio in virtù di considerazione di tipo geografico. Esistono poi molti altri esempi di vicinanza culturale con altri stati, soprattutto in conseguenza del periodo coloniale e degli attuali fenomeni migratori. Europa, è membro del Consiglio d’Europa sin dal 1949 ed ha ufficialmente richiesto l’adesione all’Unione europea nel 2005. Cipro, un’isola al largo delle coste asiatiche, è stata ammessa nel Consiglio d’Europa nel 1961 e nell’Unione europea nel 2004.

Capo Verde, un gruppo di isole al largo della costa africana, ha espresso l’intenzione di entrare nell’Unione europea, e l’Armenia, che dal punto di vista geografico si trova in Asia, è membro del Consiglio d’Europa dal 2001. I confini geografici naturali dell’Africa sono il mar Mediterraneo ed il mar Rosso. Secondo criteri puramente geografici, parte delle Isole Pelagie si trovano in Africa e quindi l’Italia è uno stato transcontinentale. Il confine generalmente utilizzato tra il continente africano e quello asiatico corre sull’istmo di Suez, lungo il canale di Suez.