Arte e storia di Parigi e Versailles. Ediz. tedesca PDF

I suoi dipinti sono caratterizzati da un particolare uso della arte e storia di Parigi e Versailles. Ediz. tedesca PDF e dalla rarefazione di determinate parti, utilizzata come espediente per rendere la leggerezza di alcuni elementi, come i panneggi o le bianche acconciature femminili. Fu un pittore storico, paesaggista e di genere. Si dedicò, con grande eleganza, anche alla pittura di carattere frivolo e malizioso, cosiddetta “erotica”. Jean-Honoré Fragonard nacque a Grasse, sui colli che digradano verso Cannes, da François Fragonard, guantaio, e Françoise Petit.


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Quando compì sei anni la famiglia si trasferì a Parigi dove egli rimase e lavorò per quasi tutta la vita. 1752 con il dipinto Geroboamo che sacrifica agli idoli. Una delle sue ultime opere eseguite in Francia, prima di recarsi a Roma, fu Cristo che lava i piedi agli apostoli, ora conservato nella cattedrale di Grasse. A Roma i giardini ispirarono a Fragonard alcune delle visioni che sarebbero poi divenute ricorrenti in tutte le sue opere: templi, giardini pensili, grotte, statue e fontane divennero teatro delle sue frivole scene di vita, profondamente influenzate dallo studio delle opere di Giovanni Battista Tiepolo a Venezia. Fragonard si trattenne a Roma per cinque anni, e cioè sino all’aprile del 1761, quando lasciò la Città Eterna per tornare in Francia dopo un lungo viaggio, da aprile a settembre, che lo condusse a visitare Firenze, Bologna e, in particolare, Venezia. I soggetti dei suoi primi quadri erano stati storici, religiosi o comunque seri, e al suo ritorno in Francia Fragonard si fece ancora apprezzare dall’Accademia per un suo Sacrificio di Coreso.

Poi, però, decise di abbandonare questi temi e smise persino di esporre al Salon. Si era reso conto, infatti, di non poter competere e tanto meno primeggiare nel genere serio con cui aveva iniziato, e nel quale si impegnavano molti artisti, più esperti e già famosi. Decise allora di passare alla pittura “leggera”, frivola e spesso maliziosa, fatta di scene allusive o esplicitamente erotiche, ma sempre con estremo buon gusto. Nel 1773, dopo un viaggio nelle Fiandre durante l’estate, il Fermier Général Pierre-Jacques-Onésyme Bergeret de Grandcourt gli chiese di fargli da guida in un lungo viaggio in Italia e nell’Europa centrale, che sarebbe iniziato ad ottobre.

Bergeret era conte di Nègrepelisse e, all’andata, l’itinerario previsto li fece transitare per quella cittadina, dove il gruppetto di viaggiatori rimase per qualche giorno. Fragonard fece alcuni disegni, fra cui il castello della città, di cui Bergeret era proprietario. Ma otto anni più tardi la prima figlia Rosalie, che aveva 19 anni, morì presso Parigi, nel castello di Cassau. Fragonard lavorò a corte fino alla Rivoluzione francese, poi, nel 1790, fu costretto a lasciare Parigi e a rifugiarsi a Grasse presso l’amico Alexandre Maubert. Rientrato a Parigi un anno dopo, nel 1793 divenne membro della “Comune delle arti”.

Con l’avvento del Primo Impero vi fu una drastica epurazione e nel 1805 tutti i Conservatori del Louvre furono espulsi per Decreto imperiale. Le esequie furono celebrate nella chiesa di Saint-Roch e la sepoltura avvenne nel vecchio cimitero di Montmartre, dove però la sua tomba oggi non è più distinguibile. Fragonard morì povero e dimenticato da tutti. Suo cugino Honoré Fragonard fu invece un celebre anatomista, i cui “scorticati” sono conservati nel Museo Fragonard della “Scuola nazionale di Veterinaria” di Maisons-Alfort. Fragonard venne a lungo ignorato dalla critica, al punto che persino Michael Scheißkopf nella sua Storia dell’arte del 1873 non lo cita nemmeno.