Antropologia culturale. Percorsi della conoscenza della cultura PDF

La antropologia culturale. Percorsi della conoscenza della cultura PDF corrente utilizza i frame. Il relativismo è una posizione filosofica che nega l’esistenza di verità assolute, o mette criticamente in discussione la possibilità di giungere a una loro definizione assoluta e definitiva. Se un leone potesse parlare, non lo capiremmo comunque. Per il filosofo Nicola Abbagnano l’antica sofistica, lo scetticismo, l’empirismo e il criticismo sono manifestazioni di un relativismo che tenta di crearsi una tradizione.


Författare: Tullio Tentori.

Fra le scienze sociali, l’antropologia culturale è una delle più nuove; o, per meglio dire, solo in epoca assai recente essa ha trovato una precisa caratterizzazione ed ha assunto funzioni e tecniche propriamente scientifiche. Movendo dalla definizione del concetto di «cultura», l’autore illustra l’ambito specifico di questa disciplina all’interno delle scienze umane e sociali e passa in rassegna le principali teorie che ne hanno caratterizzato il sorgere e lo sviluppo. Vengono quindi esaminati i rapporti che intercorrono tra cultura, individuo e personalità e i diversi orientamenti e indirizzi in base ai quali tali rapporti sono stati considerati dagli studiosi. Un’esemplificazione del lavoro dell’antropologo nei diversi campi della ricerca e una ricchissima bibliografia generale e particolare completano il volume che, per l’essenzialità e il rigore concettuale, per l’ampiezza dell’informazione ha incontrato un’accoglienza lusinghiera fin dal suo primo apparire.

Ogni cultura ha il suo proprio criterio, la cui validità comincia e finisce con esso. Lo stesso argomento in dettaglio: Relativismo etico sofistico. Per Protagora la conoscenza è sempre condizionata dal singolo soggetto che percepisce e pensa, e non esistono criteri universali che consentano di discriminare la verità e la falsità delle conoscenze soggettive, né un bene ed una giustizia assoluti, che possano valere da norma definitiva per i comportamenti etici. La misura del giusto e del bene non è l’individuo singolo, ma l’intera comunità a cui appartiene. Così il consenso del pubblico diviene la riconosciuta misura della verità di un discorso.

Come si vede, in Protagora c’è in ogni caso modo di discriminare fra due opzioni, che non sono equivalenti per il solo fatto di non potere essere nettamente divise in “vere” e “false”, “giuste” e “sbagliate”. Per Gorgia, tutte le possibilità si equivalgono, perché non sono conoscibili e comunque non sono comunicabili. Ne consegue che con l’arte oratoria si può dimostrare che “tutto è il contrario di tutto”. Francesco Guicciardini nei Ricordi e nella Storia d’Italia. Rifiutando il tentativo di Machiavelli di sintetizzare la realtà tramite principi unici ed assoluti, il fiorentino, infatti, si sofferma sulla pluralità delle cose.

L’illuminismo è relativista per quanto riguarda gli atteggiamenti religiosi e culturali mentre propone invece il valore universale della ragione e dei diritti umani. Uno dei maggiori rappresentanti del relativismo moderno, considerato precursore del relativismo antropologico, è Montaigne. Spengler si veda quanto detto sopra. Da questa teoria sono derivate numerose tesi che raccomandano il rispetto delle diverse culture e dei valori in esse professati.

Il relativismo culturale infatti porta avanti la convinzione per cui ogni cultura ha una valenza incommensurabile rispetto alle altre, ed ha quindi valore di per sé stessa e non per una sua valenza teorica o pratica. Secondo il relativismo culturale i vari gruppi etnici dispongono quindi di diverse culture e tutte hanno valenza in quanto tali. Lo stesso argomento in dettaglio: Relativismo etico. Non esiste nessuna giustificazione, compresa, beninteso, nessuna giustificazione definitiva di una confutazione.

Tuttavia, noi impariamo attraverso confutazioni, cioè attraverso l’eliminazione di errori . La scienza è fallibile perché la scienza è umana. La società aperta è aperta a più valori, a più visioni del mondo filosofiche e a più fedi religiose, ad una molteplicità di proposte per la soluzione di problemi concreti e alla maggior quantità di critica. Popper, La società aperta e i suoi nemici, Vol.

I, Platone totalitario, dalla IV di copertina. Popper, La società aperta e i suoi nemici, vol. II, Hegel e Marx falsi profeti, dalla IV di copertina. Non c’è bisogno per fondare la democrazia di rifarsi al relativismo etico: basta invece riferirsi alla dignità della persona. Nel dibattito se esista o meno una verità sull’uomo, si gioca quella costruzione che ha come fondamento oggettivo quei diritti umani inviolabili che sono alla base del moderno stato di diritto.