Annali della Fondazione Ugo La Malfa (2014) Vol. 29 PDF

Componente della Commissione speciale per l’esame del disegno di legge n. Nato il 1º gennaio 1899 a Annali della Fondazione Ugo La Malfa (2014) Vol. 29 PDF, da Giovanni, ferroviere originario di Castagneto Carducci ed Elvira Guidoni, Pacciardi studiò prima a Grosseto, poi prese la licenza tecnica a Montepulciano. 11º Reggimento bersaglieri, poi nell’8º Reggimento.


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La Fondazione Ugo La Malfa è stata costituita il 18 aprile 2001 ed ha ottenuto il riconoscimento giuridico il 6 novembre 2001. È iscritta all’Anagrafe delle Onlus dal 31 maggio 2012. Essa fa seguito nella sua attività all’Istituto Ugo La Malfa sorto nel 1980 per volontà degli eredi e di un gruppo di amici dello statista, tra i quali si annoveravano Francesco Cingano, Enrico Cuccia, Giovanni Spadolini, Leo Valiani. Ne ha ereditato il patrimonio librario e archivistico, ulteriormente accrescendoli e potenziandoli.

Il 6 aprile 1923, alla Pescaia, affrontò, per motivi politici, un duello alla sciabola con il segretario del fascio di Grosseto, Umberto Pallini. Assegnato al confino per cinque anni, a dicembre del 1926, riuscì a sfuggire all’arresto scappando attraverso i tetti dalla sua casa romana di via Gregoriana. Nel frattempo, il 1º gennaio 1927, il Partito repubblicano comunicò il suo avvenuto trasferimento all’estero, e precisamente a Parigi. Nel 1933, accusato di aver investigato sulle spie fasciste infiltrate fra gli esuli, Pacciardi fu espulso dalla Svizzera. Questo avvenimento merita un approfondimento vista l’importanza che riveste. Nel febbraio del 1931 due uomini che si conoscevano appena, l’anarchico Ersilio Belloni, milanese, ex meccanico, e il giovanissimo Luigi Delfini, di Velletri, repubblicano, giunsero clandestinamente in Italia dalla Svizzera, aiutati da una banda di contrabbandieri.

Delfini, braccato dagli sbirri fascisti, si aggirò per qualche giorno a Roma in cerca del compagno. Pacciardi si rifugiò dunque in Francia, e risiedé a Parigi insieme con la moglie Luigia Civinini. Lo stesso argomento in dettaglio: Brigate internazionali. Nell’estate del 1936, Pacciardi ricevette una lettera di Carlo Rosselli per l’eventuale concorso alla formazione di una legione italiana nelle brigate repubblicane spagnole.